Ospiti

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L’anno scorso ho avuto la compagnia della grossa locusta Eugenia che albergava tra i rami dell’erba Luisa davanti alla porta di casa. Poi, durante l’estate è volata altrove, o forse se la sono mangiata le gazze.

Quest’anno c’è una lucertolina che ha preso possesso dello spazio fra i grossi vasi di orchidee, sul pianerottolo della scala esterna, proprio davanti alla porta di casa. Sembra non avere alcun timore, quando esco si sposta un po’, ma non se ne va. Si allontana e va sull’erba Luisa, oppure sui fico davanti alla ringhiera, solo quando mi vede con la scopa in mano, poi ritorna fra i vasi e a fare bagni di sole.

Non ho capito se è un maschio o una femmina, non conosco le differenze che ci sono fra questi rettili, perciò non le ho ancora dato un nome, ma mi fa piacere stare a guardarla attraverso i vetri della porta di casa, per non disturbarla.

Die Welt

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Una discussione di ieri, favorita anche da un mio stato d’animo piuttosto esacerbato in questi giorni, mi ha portato a fare alcune riflessioni sulla situazione attuale.

Stamane ho dedicato alcune ore alla lettura dei giornali stranieri. Sono stata colpita da un paio di articoli del giornale tedesco DIE WELT.

Le ho copiate e tradotte e rispecchiano in parte le mie perplessità.

“In den meisten Ländern, die schnell immunisieren, zeigt sich ein erstaunlicher Effekt: die Infektionen steigen rasant und ein neuer Lockdown droht. Das klingt paradox, wurzelt aber in einem Effekt, vor dem auch Christian Drosten schon lange für Deutschland warnt. Die Entwicklung in Großbritannien macht Mut: Nach erfolgreicher Impfkampagne sind die Zahlen der Neuinfektionen niedrig, die Normalität kommt zurück. So war das auch in Israel. Doch Entwicklungen in anderen Ländern werfen die Frage auf, ob die Impfung wirklich das Allheilmittel ist. Trotz hoher Impfquoten steigen die Zahlen in Ungarn oder Serbien.

Auch in Teilen der USA oder lateinamerikanischen Impf-Musterländern gerät die Lage zunehmend außer Kontrolle.

Die Fehler, die dort gemacht werden, sollte sich auch Deutschland genau ansehen.”


Nella maggior parte dei paesi che immunizzano rapidamente, si mostra un effetto sorprendente: le infezioni aumentano rapidamente e viene minacciato un nuovo blocco. Sembra un paradosso, ma è radicato in un effetto, per il quale anche il premier Christian Drosten già da tempo ha messo in guardia anche la Germania.

Lo sviluppo nel Regno Unito ci dà coraggio: dopo la campagna di vaccinazione, il numero di nuove infezioni è basso, la normalità ritorna. Era come era in Israele. Ma gli sviluppi in altri paesi sollevano la questione se la vaccinazione sia davvero la panacea. Nonostante le vaccinazioni elevate, i numeri degli infetti aumentano in Ungheria o in Serbia.

Anche in alcune parti dei paesi statunitensi o latino-americani, la situazione sembra fuori controllo.

Gli errori, che vengono fatti là, dovrebbero anche riguardare da vicino la Germania.

Aus Angst vor bürokratischen Auflagen werfen wir Impfstoff in den Müll“

Hunderttausende Impfstoff-Dosen sollen hierzulande im Müll gelandet sein. Grund ist ein unsinniger „Abschreckungseffekt“ – Ärzte und Apotheker müssen die Verantwortung für sogenannte Zusatzimpfungen selbst übernehmen. Ein Spritzen-Problem verschlimmert die Lage zusätzlich.Patrick Marx, pharmazeutischer Leiter des Impfzentrums in Mühlheim, versucht, ausjedem Impfstoff-Fläschchen – auch „Vials“ genannt – das Maximum zu gewinnen. So ist es nach den Angaben der Hersteller und der Europäischen Arzneimittelbehörde (EMA) eigentlich nicht vorgesehen. Das Gesamtvolumen einer Durchstechflasche von Biontech beispielsweise beträgt nach der Verdünnung mit einer Natriumchlorid-Lösung 2,25 Milliliter.Die Gebrauchsanweisung schreibt vor: Daraus „können sechs Dosen zu 0,3 Millilitern entnommen werden.“ Eigentlich können es sieben sein – doch die siebte Dose wird meist verschenkt.

Per paura di adempimenti burocratici gettiamo dosi di vaccino nella spazzatura.

Centinaia di migliaia di dosi di vaccini dovrebbero essere buttate nella spazzatura in questo paese. La ragione è un “effetto deterrente” pazzesco – i medici e i farmacisti devono assumersi la responsabilità per i cosiddetti aggiuntivi ai vaccini stessi. Inoltre un problema della siringa peggiora la situazione.

Patrick Marx, capo farmaceutico del centro vaccino a Mühlheim, cerca di di ottenere il massimo da ogni fiala di vaccino – chiamato anche “vials”. Però, secondo le informazioni fornite dai produttori e dall’Autorità europea della medicina (EMA) ciò non è stato previsto. Il volume totale di una fiala di Biontech, ad esempio, è 2,25 millilitri dopo la diluizione con una soluzione di cloruro di sodio.

Nelle istruzioni per l’uso è scritto: da questa, sei dosi possono essere ricavate da 0,3 millilitri. In realtà, se ne possono ricavare sette – ma la settima dose di solito viene gettata.

La sedia mancata

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Non desidero entrare nel merito degli infiniti conflitti che esistono, e sono sempre esistiti, fra i vari rappresentanti degli stati di questa così detta Unione Europea e nemmeno riferirmi alle malaugurate idee sessiste prevaricanti in alcune culture e che sembra prendano piede sempre di più anche nella nostra cultura, però, se io fossi stata Charles Michel, non appena seduto su quella sedia e mi fossi accorto che la Signora Van Der Leyen fosse rimasta in piedi, imbarazzata, mi sarei alzato, avrei ceduto la mia sedia alla Signora, sarei rimasto in piedi accanto a lei, mostrando a Erdogan come ci si comporta quando si è ben educati e rispettosi.
Avrei così raggiunto due scopi: quello di obbligare Erdogan a far arrivare un’altra sedia e quello di evitare le sterili e perniciose polemiche attuali.
Naturalmente, se io, Charles Michel, fossi stato un “signore” beneducato e rispettoso…
Ma io sono solo una casalinga d’altri tempi e ne capisco poco di protocolli internazionali.

Chiedo scusa a Leonardo

grafite e acquerello
ispirato a Leonardo
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Ieri sera la prima puntata su Leonardo.
Bella, interessante, poco a che vedere con la storia di Leonardo.

Innanzitutto l’infanzia di Leonardo è stata serena, ha vissuto con la madre e con lo zio materno, libero e felice, studi approssimativi e irregolari, ma tanto tempo per scorrazzare dove voleva con lo zio che era la fonte a cui attingeva per saziare la sua curiosità.
Nel 1469 lavora nello studio del Verrocchio che lo ha preso a bottega su preghiera del padre Piero da Vinci il quale paga al Verrocchio le spese ed è orgoglioso del figlio (fonte Vite del Vasari).
Nel1472 è già iscritto alla compagnia degli artisti e pittori di Firenze e ha un proprio studio.

Il ritratto di Ginevra Benci lo fa nel 1475. Non ha mai dipinto le mani su quel ritratto.

L’accusa di sodomia è del 1476 (non è più dal Verrocchio quindi), viene processato e assolto (non liberato per intercessione di non si sa chi).

Caterina da Cremona non è mai esistita, tutte le vicende che la riguardano sono immaginarie e, soprattutto, Leonardo non è mai stato accusato di alcun omicidio in vita sua e non è mai stato imprigionato nemmeno per l’accusa di sodomia.

Continuerò a guardare questa fiction, divertendomi a consultare le diciassette pubblicazioni che possiedo su questo artista per confrontarle con la storia, fortemente romanzata, che ci viene presentata da mamma Rai, parecchio lontana dalla realtà storica della vita leonardesca.

Ma oggigiorno si deve intrattenere, non è più importante fare cultura, anche perché chiunque può consultare gli innumerevoli testi scritti da fior di storici e grandi critici come Carlo Pedretti, forse il maggior studioso di Leonardo.
Peccato che molti prenderanno questa fiction per oro colato.

Stufa

mani di vecchio con bastone

Grafite e acquerello
mie opere

Sono stufa.

Stufa delle infinite chiacchiere che hanno riempito quest’anno disgraziato.
Stufa dei casini e dello scaricabarile che la lotta politica interna alla nostra regione ha creato gli infiniti disagi che si sono riversati su noi cittadini.
Stufa che si facciano decreti e leggi, a tavolino, senza mai riflettere sulle conseguenze pratiche che esse hanno.
Stufa che USA – UE -URSS – CINA, etc. continuino a farsi le scarpe uno con l’altro e che ciò avvenga anche all’interno dell’UE dove le varie nazioni non sono mai riuscite a ragionare all’unisono ma a portare solo acqua al proprio mulino.
Stufa che epidemiologi, virologi, microbiologi, medici vari, si diano addosso uno con l’altro come se ognuno di loro avesse la verità in tasca invece di ammettere che la medicina non è una scienza esatta e che, nonostante il progresso avvenuto nei secoli, si sa ancora molto poco su molte cose.
Stufa che l’umanità abbia dimenticato la propria origine e creda che ogni popolo appartenga a una razza diversa, come se un cavallo nero non fosse cavallo se è di un altro colore.
Stufa che ci siano politici e capi di stato che aprano bocca e sprechino parole prima di aver innestato il cervello.
Stufa che la ricchezza sia così mal distribuita, mentre la stupidità sia distribuita così bene.

E sono anche stufa, questa mattina, perché le mie vecchie ossa scricchiolano, i muscoli sono doloranti, la vecchiaia si fa sentire in questa primavera del cavolo in cui imperversano solo quelle fanatiche delle tortore che vogliono a tutti costi fare il nido in un qualsiasi punto impervio della mia casa rompendomi le scatole con il loro continuo tubare a 100 decibel.

Adesso la pianto di lamentarmi: vado a fare la polenta taragna, così mi consolo un po’.