13 dicembre – Santa Lucia

Questa mattina ci siamo svegliati e sta nevicando.

Qui da noi, nella Bassa Bresciana, il 13 dicembre si festeggia la Santa Lucia che porta i doni ai bimbi buoni.

Ricordo il 13 dicembre del 1995. Mia figlia era in quinta elementare. Durante la notte era nevicato, molto. Non tanto quanto l’inverno del 1985, ma abbastanza perché la scuola rimanesse chiusa: lo spazzaneve non era ancora passato e si sa che in pianura la neve crea più disagi che in montagna, dove alla neve ci sono abituati.

Era la prima vera nevicata che mia figlia vedeva. In quei dieci anni, da quando era nata, qualche spruzzata di neve l’aveva vista, ma mai così tanta. Aveva sentito parlare della grande nevicata dell’85, ne aveva visto fotografie, ma poterla toccare, la neve, è ben diverso dal vederla in un’immagine.

Mio marito la aiutò a costruire il suo primo pupazzo di neve, anche lui sembrava tornato ragazzino. Io rimasi tappata in casa, non amo la neve e se fossi uscita mi avrebbero riempito di palle di neve.

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Mie foto

Ricordo quello che mia figlia scrisse nel tema che fece poi al ritorno a scuola.

“Il giorno di Santa Lucia, tanti bei doni, tanta neve, ho fatto un grande pupazzo.
Niente scuola e nessun compito da fare. Che felicità. Che cosa posso volere di più dalla vita?”

Torneo Decembrino

Il Torneo si è concluso.

 

Il vincitore è Guido   http://miscredente08.blog.kataweb.it/

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A tutti gli altri concorrenti che hanno partecipato con entusiasmo e molto impegno dico grazie con tutto il cuore e suggerisco di tenere d’occhio i blog di Guido e di Cristiana: potrebbero stupirvi con i loro tornei molto più avvincenti e intriganti dei miei.

 

giochi-per-la-mente-online

immagine presa dal web

Grazie a Guido   https://miscredente08.blog.kataweb.it/
e a Cristiana   https://lilladoro.blogspot.com/
che con i loro bellissimi tornei di giochi “enigmatici” sono riusciti a scuotermi dal letargo che mi aveva colto, ho deciso di proporre anch’io un torneo di giochi, come feci l’anno scorso.

Si tratta di rispondere a 15 quesiti, in verità più semplici e facili rispetto a quelli di Guido e di Cristiana, perciò adatti veramente a chiunque abbia voglia di giocare un po’.

Ogni quesito riporterà il punteggio. Per ogni risposta errata, per ogni richiesta di aiuto, verrà scalato un punto.

A gioco finito, a parità di punteggio, vincerà chi avrà completato il gioco per primo, farà fede data e orario della posta elettronica.

 

  1. quesito:              Chi è? (10 punti)

Famoso, non solo per la sua pipa, pur essendo di parte giurò fedeltà a tutti.

NON RISPONDETE NEI COMMENTI.  
La risposta va inviata al seguente indirizzo di posta elettronica

neda.chieregatiferrari@gmail.com

Quindi, vi invierò il secondo quesito e, di seguito, di volta in volta, tutti gli altri fino al quindicesimo.

La partecipazione è gratuita e aperta a chiunque. Non ci sono premi, solo il piacere di giocare e di allenare un po’ il cervello.

 

Cristiana ha completato il torneo, questa mattina alle 9.33, ottenendo 234 punti.

Anche Cesare chiude, con 236 punti.

poi ci sono

Guido termina con  242 punti da diminuire nel caso che qualcuno ancora in gara riesca a presentare una frase più corta della sua.

Daniele che sta risolvendo l’ 11° quesito e ne ha 142

Anche Carlo sta partecipando e rimontando alla grande.

Il torneo si chiuderà alle 9.33 del giorno 6 dicembre prossimo.

 

 

25 Novembre 2019

Dall’inizio del mese non ha fatto che piovere, tranne due giorni l’altra settimana e oggi, quando sembra che uno spiraglio di luce si stia insinuando fra il grigiore incombente.

Ero già triste di mio, il tempo mi ha resa sonnacchiosa, pigra, letargica. Anche il computer sembra essere andato in letargo, si è impigrito, forse perché mi sono dimenticata di aprirlo per parecchi giorni e ora ronfa in modo gattesco, come se volesse essere lasciato in pace.

Ho letto parecchio, anche ad alta voce, perché mi sono accorta che in questa mia libera solitudine eremitica le corde vocali, usate solo per mandare al diavolo i pochi call center che mi contattano, si stanno arrugginendo e gracchiano quando parlo. Farò anche gorgheggi e solfeggi per mantenerle elastiche.

Ho trascorso qualche ora sollazzandomi con il disegno e la pittura. Ho dipinto farfalle sulla carta ricavata dalle bustine da tea, precedentemente svuotate. È una carta speciale, setosa, impalpabile. Fantastico dipingervi sopra delle miniature, ma ho usato solo pastelli, non ho osato bagnarla con gli acquerelli o gli inchiostri.

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mie opere
Ingrandire l’immagine per vederne i dettagli

Alla sera, l’uncinetto mi ha tenuto compagnia: sto eseguendo un grande centro a filet, interminabile come la tela di Penelope. Infatti, ogni tanto devo disfarne un pezzo quando mi accorgo di non avere seguito lo schema ma di essermene andata avanti, per la tangente, seguendo il corso dei miei pigri pensieri.

Ho notato che ultimamente si sono aggiornate alcune applicazioni sia sullo smartphone che sul computer. Non mi piacciono i cambiamenti, sono troppo vecchia per dovermi sempre aggiornare: non appena ho imparato a gestire una cosa ecco che viene modificata e devo resettare il mio cervello perché vi si adatti.

Stamane, sono uscita all’alba per recarmi, a piedi, al centro prelievi analisi che dista 800 metri da casa. Qualche goccia cadeva ancora, ma non era necessario aprire l’ombrello, sembrava di passare fra una goccia e l’altra, sentendosene sfiorare appena. Il passo slanciato, respirare a pieni polmoni, il battito in sintonia con passo e respiro…

Se oggi un po’ di sole si fa vedere, aprirò la porta della cantina della casa vecchia: l’acqua che era entrata è defluita, non c’è più la piscina che si era formata con la forte pioggia della settimana scorsa, forse si asciugherà anche il pavimento.

31 Ottobre

Mi sento triste e rassegnata, non riesco più nemmeno ad arrabbiarmi.
L’ennesimo evento luttuoso di questo anno da cancellare, le ricorrenze annuali che ci fanno pensare ai nostri cari che non ci sono più, l’autunno arrivato con i suoi giorni plumbei, piovosi e freddi…

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grafite su carta
mie opere

Questa mattina sono passati a ritirare la carta e quando sono uscita per deporre la scatola fuori dal cancello ho notato che c’era posta nella mia cassetta delle lettere, non era per me ma per una famiglia che abita ad un altro numero civico, nel condominio in fondo alla via. Sono andata a consegnarla loro poi ho chiamato l’Ufficio Postale: no i postini non dipendono dall’Ufficio locale ma da quello centrale di zona, no qui all’Ufficio manco li vedono, no non sanno qui all’Ufficio il numero del responsabile dei postini, no non si accetta un reclamo a voce, posso inoltrarlo solo per iscritto e solo su modulo che posso trovare nell’Ufficio.

Ho una macchina professionale per il caffè espresso, di una grossa ditta della nostra provincia, mi serve una guarnizione da pochi centesimi di euro. Telefono in ditta per chiedere quale è il rivenditore più vicino. La centralinista, forse risponde dalla luna perché cade dalle nuvole quando le espongo il mio problemino, mi indirizza al loro sito: sono tentata di risponderle che non ho il computer, non ho Internet, non ho voglia di rompermi i cosìdetti, ma ringrazio e vado a cercare il sito. Ovviamente, sul sito 1.0, ci sono solo gli ultimi modelli e non il mio che uso da 13 anni.
Chiedo aiuto all’operatore che non è, ovviamente, un essere umano ma un’applicazione.
Pongo la domanda chiara e precisa e la risposta arriva presto: no non è prevista vendita diretta, no non ci sono negozi a cui rivolgersi, sì possono inviare tecnici per riparazioni, sì possono inviare pezzi di ricambio, sempre che si riesca a capire di quale pezzo ho bisogno. Sto pensando di comperare una macchina nuova, oppure passo al caffè solubile.

Al supermercato c’è ressa davanti al banco verdure, mi fermo anch’io incuriosita: si tratta di un controllo del servizio d’igiene, un tizio sta blaterando che le commesse, oltre ai guanti, devono anche indossare le cuffiette. Intervengo e chiedo gentilmente se anche noi avventori siamo obbligati a indossare, oltre ai guanti come già facciamo, anche le cuffiette.
Mi guarda imbufalito e se ne va. Tutti ridono. Incongruenze burocratiche. Chissà se perdiamo più capelli noi che comperiamo o le commesse del supermercato.
Chissà se ci sono gli stessi controlli anche nelle bettole del mio villaggio, ma tanto io non vado mai a mangiare fuori…

 

 

Autunno?

Il maggio scorso sembrava inverno, i caloriferi sempre accesi, infiniti giorni di pioggia gelida, di grandine.

Questo ottobre sembra invece primavera inoltrata, 23 gradi e le finestre ancora aperte, il sole caldo e le lucertole beate sulle rocce del giardino roccioso ad aspettare mosche e altri insetti e, dietro casa, la vite americana s’incendia di rosso.

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mie foto

Biblioteca improbabile

 

donna che ride

Disegno a pastello su carta colorata – mie opere

 

Giornata autunnale ieri, uggiosa, umida, grigia.
Finestre chiuse, il tepore del primo golfino di lana, leggero, avvolgente e i calzerotti a scaldare i piedi.

Voglia di far niente, vagavo un po’ assonnata per le stanze quiete, cercavo un libro da leggere, che fosse divertente, allegro.
Guardando i titoli nella libreria e gli autori, m’è venuta in mente un’improbabile lista di titoli, da aggiungere a quelli già ho:

Twain: Trattato sui baffi d’autore
Alighieri: Poema su scale salate
Boccaccio: Smorfie esilaranti
Calvino: Rimedi contro la perdita dei capelli
Hemingway: Come prendere i tori per le corna
Manzoni: Gli eterni fidanzati (vergini).
Zola: Ho accusato, l’hanno assolto
Verne: Dal fondo del mare alla luna in 80 giorni
Simenon: Maigret non trova la pipa
Shakespeare: D’inverno non sogno.
Cesare: La Gallia prima di tutto
Gadda: Ancora pasticci?
Montale: Ricette con seppie disossate
Brontë: Tempeste nella vallata
Christie: Ammazzo la noia
Gardner: Angelici avvocati
Poe: Come allevare corvi e gatti neri
Bacchelli: Non c’è più farina in Padania
Diacono: Odio i Franchi, ma non posso scriverlo
Orwell: Basta campagna
Balzac: Le Lys…un soldo per ogni parola
Baudelaire: In giardino sto male
……….

Qualcuno ha titoli da aggiungere?

 

Beh ?

 

Espressioni minime

Pastello su carta colorata
mie opere

Lavori in corso senza fine, ponti fragili, treni in ritardo, Internet lento, scuole esauste, svolta energetica raffazzonata….

No, non mi riferisco alla nostra bella e povera Italia, l’ho appena letto su Welt, giornale tedesco, il quale aggiunge anche che:

molto, in Germania, non va più come dovrebbe: realtà e idealismo si muovono lontani uno dall’altro.

E aggiunge anche che i tedeschi sono indebitati con le banche per mille e duecento miliardi di euro a causa di investimenti immobiliari.

Le Monde informa che la produzione di energia eolica in Germania è ferma

Il Guardian avverte che l’Inghilterra ha un’inflazione al 3,3%

Beh? e poi vengono a rompere le cosìdette a noi?