Anomalie

Mie foto

Mentre la vite americana, abbarbicata alla rete divisoria, mostra i suoi splendidi colori autunnali il vecchio pero, su cui si arrampicava la nostra gattina nera (quella della mia icona), ha deciso di rifiorire in questo strano autunno.

Mie foto

Anomalie d’autunno.

La volpe

Espressioni minime
Pastello su carta colorata mie opere

Ecco, non c’è voluto molto per risolvere il problema del green-pass che pare dar tanto fastidio a molti e non si capisce bene il perché, anche se alcuni politici ne hanno fatto una bandiera da sventolare nel bene o nel male.
E che ci voleva? A detta della Ministro dell’Interno, a parte la Polizia nessun altro è obbligato a richiedere i documenti mentre viene richiesto di mostrare il green-pass. Una volpe, un genio, la nostra Ministro. Dal che, si evince che io posso fotocopiare il mio green-pass autentico e regalarne una copia a una mia amica che abbia più o meno la mia età e così può andarsene in ristorante, al cinema, o dove le pare, senza essere vaccinata e se non ha la sfiga di incappare nella polizia, nessuno la ferma. Del resto, ieri a Linate, la Polizia c’era, ma nessuno ha controllato i passeggeri al rientro dall’estero, almeno verso le diciotto. Fatta la legge, procurati gli inganni, come sempre, in questa nostra terra dove i ladri entrano ed escono impunemente dalle nostre case nelle quali ci è proibito difenderci e, soprattutto, le forze dell’ordine sembrano essere sempre da un’altra parte.

Numeri

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grafite su carta mie opere

150.000: le tonnellate di fanghi tossici spacciati per fertilizzanti, pari a 5000 TIR, dal gennaio 2018 all’agosto 2019
3.000: gli ettari su cui sono stati sparsi i fanghi tossici
30/60: le tonnellate per ettaro
12: le province interessate – Brescia, Mantova, Cremona, Milano, Pavia, Lodi, Como, Varese, Verona, Novara,
Vercelli, Piacenza.
101: Codici CER dei rifiuti ammessi dalla Lombardia come correttivi dei fertilizzanti
fra i quali: acido solforico da batterie esauste, acido solfidrico, calce, zinco, stagno idrocarburi, toluene
fenolo, cianuri, cloruri, nichel, rame, solfati, arsenico, selenio, fanghi da depurazione e lavaggi da
pulizie, rifiuti da trattamenti chimici, feci animali, urine e letame, scarti alimentari, e liquidi prodotti
da trattamenti anaerobici di rifiuti urbani.
1: la società WTE con tre stabilimenti (Calcinato, Calvisano, Quinzano d’Oglio)
15: le persone indagate fra cui 2 soggetti recidivi e già condannati per analogo reato
70/80: i trattori che ogni giorno rimorchiavano i rifiuti per ogni stabilimento

15.363 euro, gli utili dell’azienda nel 2015
959.528 euro, gli utili dell’azienda nel 2017
12.360.000 euro, sequestrati dagli inquirenti agli indagati, come profitti illeciti per il periodo gennaio 2018, agosto 2019
100.000 euro al mese, la lauta compensazione pagata dall’azienda ai sei contoterzisti incaricati dello spargimento
dei fanghi e che erano al corrente della qualità del prodotto.

204: le pagine relative all’ordinanza d’indagine
10: gli anni in cui privati e comitati di cittadini hanno fatto esposti e reclami, sui miasmi causati dagli stabilimenti di
trattamento dei rifiuti, e delle ordinanze che alcuni sindaci fecero per proibire lo sversamento dei fanghi, ma che,
impugnate dall’azienda e facendo ricorso al TAR, le permisero di continuare l’opera.

WTE società di ingegneria operante nel settore della difesa del suolo e della pianificazione territoriale.
Motto: ECOLOGIA E AMBIENTE

persone indagate:
Giuseppe Giustacchini A.D. della WTE
Antonio Maria Carucci, laureato in scienze geologiche, consulente della WTE
Luigi Mille, ingegnere, direttore dell’Agenzia interregionale per il fiume Po, millantava credito presso amministratori pubblici e politici, autorità che, al momento, non sono indagate.
Ottavia Ferri dipendente della WTE
Gruppo Bianchini di Mazzano
Agri E.N.T. srl di Calvisano
Società Fratelli Franzoni di Calvisano
Balestrieri Vittorio &C. sas di Castelvisconti.

Alcune considerazioni:
Perché la Lombardia permette di aggiungere 101 rifiuti, ad alto rischio, per produrre i fertilizzanti, quando l’Emilia Romagna ne permette 8 e il Veneto solo 5?
La WTE ha incamerato grosse somme nel rilevare questi rifiuti sia da aziende pubbliche che da private e poi non ha trattato i rifiuti come previsto dalla legge, producendo questo obbrobrio. Ai vari controlli, stranamente, risultava sempre tutto in ordine.

La WTE è riuscita a scaricare i propri fanghi tossici convincendo i contadini in un modo estremamente semplice: veniva loro offerto gratuitamente il fertilizzante e anche lo spargimento sui campi e la successiva aratura. Ai contadini veniva assicurato che si trattava di fertilizzati agroalimentari, ricavati da prodotti di scarto ortofrutticoli. Alcuni campi venivano affittati per stoccare i fanghi in attesa di essere sparsi.

Quanto si può imputare ai fanghi della WTE sulla proliferazione delle polmoniti batteriche nella nostra zona che dal 2014 sono poi esplose in modo esponenziale proprio a cavallo del 2017/2018? Legionella, stafilococco, streptococco, focolai nel bresciano, nel milanese, nel cremonese, mantovano, ecc.
E anche i morti per cancro e i malati, aumentati nelle zone in prossimità degli stabilimenti, i cui miasmi entravano nelle case anche a finestre chiuse.

Le falde acquifere quanto saranno inquinate? Queste zone sono ricche di risorgive, di canali di irrigazione, di fiumi, quanto di questi fanghi è entrato in contatto con l’acqua, visto il carico di sversamento sui campi, assurdo per la quantità e che inquinerà per anni. E questi campi, quanto potranno essere fertili? E non si può certo parlare di bioagricoltura.

Ospiti

mie foto

L’anno scorso ho avuto la compagnia della grossa locusta Eugenia che albergava tra i rami dell’erba Luisa davanti alla porta di casa. Poi, durante l’estate è volata altrove, o forse se la sono mangiata le gazze.

Quest’anno c’è una lucertolina che ha preso possesso dello spazio fra i grossi vasi di orchidee, sul pianerottolo della scala esterna, proprio davanti alla porta di casa. Sembra non avere alcun timore, quando esco si sposta un po’, ma non se ne va. Si allontana e va sull’erba Luisa, oppure sui fico davanti alla ringhiera, solo quando mi vede con la scopa in mano, poi ritorna fra i vasi e a fare bagni di sole.

Non ho capito se è un maschio o una femmina, non conosco le differenze che ci sono fra questi rettili, perciò non le ho ancora dato un nome, ma mi fa piacere stare a guardarla attraverso i vetri della porta di casa, per non disturbarla.

Chiedo scusa a Leonardo

grafite e acquerello
ispirato a Leonardo
mie opere

Ieri sera la prima puntata su Leonardo.
Bella, interessante, poco a che vedere con la storia di Leonardo.

Innanzitutto l’infanzia di Leonardo è stata serena, ha vissuto con la madre e con lo zio materno, libero e felice, studi approssimativi e irregolari, ma tanto tempo per scorrazzare dove voleva con lo zio che era la fonte a cui attingeva per saziare la sua curiosità.
Nel 1469 lavora nello studio del Verrocchio che lo ha preso a bottega su preghiera del padre Piero da Vinci il quale paga al Verrocchio le spese ed è orgoglioso del figlio (fonte Vite del Vasari).
Nel1472 è già iscritto alla compagnia degli artisti e pittori di Firenze e ha un proprio studio.

Il ritratto di Ginevra Benci lo fa nel 1475. Non ha mai dipinto le mani su quel ritratto.

L’accusa di sodomia è del 1476 (non è più dal Verrocchio quindi), viene processato e assolto (non liberato per intercessione di non si sa chi).

Caterina da Cremona non è mai esistita, tutte le vicende che la riguardano sono immaginarie e, soprattutto, Leonardo non è mai stato accusato di alcun omicidio in vita sua e non è mai stato imprigionato nemmeno per l’accusa di sodomia.

Continuerò a guardare questa fiction, divertendomi a consultare le diciassette pubblicazioni che possiedo su questo artista per confrontarle con la storia, fortemente romanzata, che ci viene presentata da mamma Rai, parecchio lontana dalla realtà storica della vita leonardesca.

Ma oggigiorno si deve intrattenere, non è più importante fare cultura, anche perché chiunque può consultare gli innumerevoli testi scritti da fior di storici e grandi critici come Carlo Pedretti, forse il maggior studioso di Leonardo.
Peccato che molti prenderanno questa fiction per oro colato.

Stufa

mani di vecchio con bastone

Grafite e acquerello
mie opere

Sono stufa.

Stufa delle infinite chiacchiere che hanno riempito quest’anno disgraziato.
Stufa dei casini e dello scaricabarile che la lotta politica interna alla nostra regione ha creato gli infiniti disagi che si sono riversati su noi cittadini.
Stufa che si facciano decreti e leggi, a tavolino, senza mai riflettere sulle conseguenze pratiche che esse hanno.
Stufa che USA – UE -URSS – CINA, etc. continuino a farsi le scarpe uno con l’altro e che ciò avvenga anche all’interno dell’UE dove le varie nazioni non sono mai riuscite a ragionare all’unisono ma a portare solo acqua al proprio mulino.
Stufa che epidemiologi, virologi, microbiologi, medici vari, si diano addosso uno con l’altro come se ognuno di loro avesse la verità in tasca invece di ammettere che la medicina non è una scienza esatta e che, nonostante il progresso avvenuto nei secoli, si sa ancora molto poco su molte cose.
Stufa che l’umanità abbia dimenticato la propria origine e creda che ogni popolo appartenga a una razza diversa, come se un cavallo nero non fosse cavallo se è di un altro colore.
Stufa che ci siano politici e capi di stato che aprano bocca e sprechino parole prima di aver innestato il cervello.
Stufa che la ricchezza sia così mal distribuita, mentre la stupidità sia distribuita così bene.

E sono anche stufa, questa mattina, perché le mie vecchie ossa scricchiolano, i muscoli sono doloranti, la vecchiaia si fa sentire in questa primavera del cavolo in cui imperversano solo quelle fanatiche delle tortore che vogliono a tutti costi fare il nido in un qualsiasi punto impervio della mia casa rompendomi le scatole con il loro continuo tubare a 100 decibel.

Adesso la pianto di lamentarmi: vado a fare la polenta taragna, così mi consolo un po’.