Dedicato a Beatrice

Questo articolo è dedicato a Beatrice
https://ilcuoredibeatrix.wordpress.com/
e alla sua creatività che mi ha ispirato.

Negli anni settanta, al tempo dei “figli dei fiori”, periodo nel quale eravamo giovani, magri, spensierati e fiduciosi nel futuro, indossavamo abiti molto colorati e divertenti.

Possiedo una grande soffitta e non butto mai via nulla, per la disperazione di mio marito che non si azzarda più a girare fra gli innumerevoli scatoloni che giacciono lassù.
L’anno scorso, mi è capitato fra le mani un vecchio abito della mia lontana gioventù, ancora ben conservato, ma nel quale non sarei riuscita a entrare nemmeno se mi fossi cosparsa di grasso di foca.
Così l’ho disfatto completamente, ricavandone due bei pezzi di stoffa.
Ho trovato anche un maglioncino leggero tutto a strisce colorate. Scoperto che il maglioncino si poteva disfare, l’ho scucito e ne ho ricavato tanti bei gomitoli di cotone makò: rosso, nero, beige, azzurro e bianco. Il colore predominante era il rosso che ho usato per fare un corpetto all’uncinetto con piccoli rombi a filet al quale ho aggiunto la stoffa ricavandone un abitino estivo, colorato, un po’ strano, ma tanto oggi ognuno si veste come vuole.

abito figli dei fioricorpetto a filet

Ovvio che non indosserò io questo capo, forse mi sentirei ridicola, data la mia età, ma se mia figlia non lo apprezzerà, ho tante nipoti e conoscenti alle quali potrà far piacere indossarlo e, qui in campagna, non si guarda troppo per il sottile se le cuciture non sono perfette, visto che non sono mai andata a scuola di sartoria e ho imparato a cucire da sola.