Walking around

Il mio paesello, chiamato una volta “paes dei och” (paese delle oche) per via delle sue abbondanti acque in cui si allevavano papere, oche e altri volatili, oggi è famoso per la sua squadra di rugby e per la produzione del caviale, ottenuto dagli allevamenti di storioni collegati alle acciaierie delle quali riutilizzano le acque di raffreddamento.

In questi giorni di bel tempo, mia figlia ed io abbiamo fatto una lunga passeggiata fino al cimitero, attraversando il paese e passando davanti al “parco faunistico didattico” ricavato in uno spazio comunale altrimenti incolto.
Si tratta di un fazzoletto di terra nel quale si è costruito un laghetto con cinquanta centimetri di acqua, ad uso di un po’ di pesci.
Poco lontano c’è una voliera che contiene una coppia di fagiani mongolia, una coppia di germani, una pernice e una quaglia, una papera bianca, un merlo striminzito e un tordo e, chissà perché, due pappagalli di razza diversa.

Abbiamo fotografato solo i pesci, i poveri volatili facevano troppa pena in quello spazio così ristretto.

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Storione di lago
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Storioni
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Storione cobice
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Il lungo viale che porta al cimitero ci ha accolto all’ombra degli alberi che formano una lunga prospettiva sulle rive dei fossi che fiancheggiano la strada mentre il fischio del treno, lontano, ci faceva sognare esotici lidi.

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Acque chete
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Risorgiva
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