Utopia

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/09/la-linea-dellorizzonte.jpg

La nostra bella campagna
mie foto

 

Ogni tanto qualcuno mi accusa di “essere utopistica”.
E’ vero, utopie sono alcune volte i miei sogni, le mie aspirazioni.

Qualcuno, una volta mi ha fatto notare che l’utopia è come l’orizzonte: più cerchi di avvicinarti ad esso e più esso si allontana.

E’ vero, però ti dà lo stimolo di avanzare.

Annunci

Setèmber

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/09/3905513818_957ee9dddb_z.jpg

mie opere
acquerello dal vero.

Setèmber el va a scöla
en prima elementàr
col bigarì célèst
tajàt nel ciel seré
e sübit el prim dé
e töcc i dé de piö
el tóca i gra de l’ùa
co la matita blö.

Settembre va a scuola, in prima elementare, con il grembiulino azzurro tagliato nel cielo sereno e subito il primo giorno e tutti i giorni di più tocca i grani dell’uva con la matita blu.

Poesia di Elena Alberti Nulli, poetessa bresciana.

De gustibus…

Ci sono cibi che mi riconducono alla mia infanzia e che, nella vecchiezza, riaffiorano nei ricordi appannati dalla nostalgia:
-polenta e latte appena munto,
-polenta abbrustolita con la “pestata” di lardo prezzemolo e cipolla,
-la torta di sangue di maiale,
-la “patùna” ovvero il castagnaccio,
-fagioli e cotiche…
insomma, cose così, perse nella memoria del tempo.

In questi giorni, parlando con un’amica che alleva i propri polli e che spesso mi regala le uova in sovrabbondanza, ricordavo le “raspe” dei polli e delle galline, le zampe che ormai non si trovano quasi più, solo in certi macelli.

Le raccontavo di quella volta, quarant’anni fa, quando lavoravo in un albergo al Passo del Tonale e, entrata in cucina per prendermi il pranzo, vidi sul tavolo un grosso vassoio ricolmo di teste, colli, magoni (stomaci) punte di ali e zampe di gallina, bolliti e fumanti. Chiesi al capocuoco spiegazioni ed egli mi rispose che li aveva usati per fare il brodo e poi li avrebbero buttati via. Chiesi un piatto e me ne presi un po’, per il mio pranzo. Con un po’ di sale e qualche sottaceto erano una goduria: quante volte avevo mangiato di gusto quel cibo nella fattoria del nonno.
Il padrone dell’albergo, passando in sala da pranzo mi vide rosicchiare le zampe e si precipitò in cucina urlando con il personale e chiedendo spiegazioni su che cosa mi avevano dato da mangiare e io sentii il povero cuoco cercare di giustificarsi dicendo che ero proprio io ad aver voluto quelle cose. Così, il mio datore di lavoro venne al mio tavolo e mi chiese se veramente quel cibo fosse gustoso. Gli suggerii di prendersene un po’ e di provare anche lui, visto che sembrava non avesse mai mangiato di quella roba.
Fu molto divertente osservare la faccia dei clienti che, entrando nel ristorante, sembravano inorriditi nel vedere che proprietario e segretaria, al tavolo della direzione, mangiavano con le mani teste e zampe di polli, rosicchiavano colli e si leccavano le dita.

Ieri la mia amica me ne ha portato un po’, di quel cibo ed io sono ritornata bambina.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/raspe.jpg

mie foto

A proposito, il brodo che si ricava dalla bollitura di questi “scarti” ai quali aggiungere le solite verdure da brodo, è una bevanda estremamente salutare, soprattutto negli inverni per combattere le malattie da raffreddamento.

Curiosità nel mio giardino

E sempre per gli amanti della natura, ecco alcuni visitatori del mio giardino:

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/larva-di-coccinella.jpg?w=450

mie foto

Questa è una larva di coccinella.
La prima volta che l’ho vista m’ha preso un accidente: non sapevo che razza di insetto fosse, sembrava un panzer marziano. Poi ho scoperto che ce n’erano in grande quantità e correvano come matte di qua e di là, sulle rose, sui limoni…Così ho cercato nei miei libri e ho compreso quanto fossero utili, perché sono le larve delle coccinelle che divorano gli afidi e le abbiamo lasciate fare: che se li mangiassero pure tutti.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/mantide.jpg

mie foto

Mantide religiosa, maschio.
Vagava sul muro di casa.
Il maschio è più piccolo e affusolato della femmina.
Le mantidi si muovono a scatti, lentamente, come se fossero mezze paralizzate.
Ne trovo sempre qualcuna in giro, a caccia di altri insetti.
Una volta un uccellino luì svolazzava intorno alla testa di Federico e non riuscivamo a capire che cosa avesse, poi sfrecciò sulla sua spalla e prese al volo una mantide che si era posata lì.
I luì amano le farfalle, le mantidi e un sacco di altri insetti e se li mangiano con gusto.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/podalirio.jpg

mie foto

Dulcis in fundo una bellissima podalirio.
Era talmente ubriaca del nettare dei fiori di limone che si è lasciata avvicinare a un palmo di naso e sono riuscita a fotografarla.

Storia di un bruco

Ho raccolto il prezzemolo, quindici giorni fa e ci ho trovato un bruco di macaone.
Di solito mangiano le foglie delle carote e dell’achillea millefoglie, ma io non ne ho, così si accontentano del prezzemolo.
Purtroppo mi sono accorta del bruco solo dopo aver portato il prezzemolo in casa e mi è tornata la voglia di “allevarlo” come facevo quando mia figlia era piccola e le mostravo la metamorfosi delle farfalle.

Mia figlia ha sorriso vedendo il bruco e ricordando le esperienze del passato, poi lo ha osservato per bene e ha detto: “Ha la faccia “da” Ugo”. Così l’abbiamo chiamato Ugo, Ugo il Bruco.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/bruco-ugo-1.jpg

mie foto

L’ho messo in una scatola trasparente, ho fatto i buchi nel coperchio con un ferro da maglia riscaldato sulla fiamma, l’ho rifornito ogni mattina di prezzemolo fresco, pulendo la scatola dagli escrementi (mangia molto).
In breve tempo è cresciuto e ha fatto l’ultima muta dopo pochi giorni.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/bruco-ugo-2.jpg

mie foto

mie foto

Poi si è “incollato” con la sua bava al coperchio della scatola, si è legato con un forte filo per non cadere di sotto e dopo ventiquattrore si è trasformato in crisalide “uscendo” dalla pelle che è rimasta a lato, come un informe mucchietto.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/bruco-ugo-4.jpg

mie foto   Il bruco visto da sotto.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/bruco-ugo-5.jpg

mie foto  si vede bene il filo che lo trattiene

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/bruco-ugo-6.jpg

mie foto in alto a destra il mucchietto dell pelle del bruco

Dopo dieci giorni la crisalide si è aperta e io ho trovato la farfalla sulla zanzariera, ancora con le ali rattrappite, così l’ho fatta salire delicatamente sul mio dito e l’ho portata subito all’aperto posandola su una foglia. Peccato che quando sono tornata per fotografarla non ci fosse più.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/bruco-ugo-7.jpg

mie foto spiacente, ma era in controluce

 

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/bruco-ugo-8.jpg

mie foto la crisalide cambia colore quando la metamorfosi è completa

m/2018/08/bruco-ugo-9.jpg

mie foto si vede il taglio da dove è uscita la farfalla

Comunque il nome Ugo era appropriato, perché la farfalla era un maschio: il suo addome era affusolato e appuntito, quello delle femmine è più tozzo e arrotondato in fondo.

A proposito di farfalle, nelle lingue italiana, russa e spagnola si tratta di sostantivo femminile, in francese e tedesco è un sostantivo maschile, mentre in inglese è “come vi pare”.

Martedì

Piove, lentamente e quasi senza rumore.
Solo un ticchettio sommesso sulle foglie delle piante assetate.
Qualche sordo brontolio lontano, dietro le nuvole, là in alto.
L’odore della terra bagnata si mescola a un vago sentore di vaniglia, forse una vicina sta preparando una torta.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/nido-di-tortora-sul-sambuco.jpg

mie foto

Sul sambuco, vicino alla scala di casa, la tortora protegge il suo ultimo nato. Non ho ancora sentito né visto le gazze, oggi. Loro si fermano sempre sull’ulivo dietro alla casa e fanno un baccano d’inferno quando il gatto dei vicini va a passeggiare sotto l’ulivo.
Forse le gazze hanno lì un loro nido e il gatto lo sa.

I merli si stanno beatamente bagnando nelle pozzanghere al centro della carreggiata della strada.

Una testa di c…o sta passando sulla strada con la musica a tutto volume e i finestrini dell’auto aperti, lentamente, spaventando merli, passerotti e tortore.
Che un fulmine lo colga, così non romperà più i timpani anche a noi tutti..

Argiope fasciata

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/08/argiope-fasciata-2.jpg

Argiope fasciata
mie foto

 

L’ho visto questa mattina, tra i pomidoro. Questa è sicuramente una femmina, perché il mio libro dice che di questa specie, il maschio è intorno al mezzo centimetro, la femmina è circa un centimetro e mezzo. Ma questa è più grossa. Non ne avevo mai viste di così grosse.

Io non amo i ragni, anzi. Però questa non la tocco.
Ci starò attenta, girerò al largo, ma non la tocco: spero che si divori tutte le cimici che hanno invaso i pomidoro.

argiope con ragnatela rinforzata

In questa foto si vede bene il rinforzo della ragnatela  che serve al ragno per catturare prede come le cavallette.
I pomidoro che si vedono non sono dei datterini, ma dei cuore di bue.