Erbe spontanee

Finalmente la piantina sconosciuta è fiorita. Si tratta di un’ombrellifera alta quasi un metro, di una delicata bellezza ed eleganza, con i fiori dal leggero profumo, visitata da molti insetti. Credo si tratti di una “angelica”.

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Angelica
mie foto

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Infiorescenza di angelica
mie foto

Poco lontano ce n’è un’altra più piccola.

 

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la piantina più piccola (mie foto)

Nel frutteto, il convolvolo sta creando il suo invadente tappeto come l’anno scorso, per la gioia degli occhi e di tutti gli insetti cercatori di nettare.

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Non occorre che lascio ciotole di acqua per api e farfalle: annaffio al mattino presto e gli insetti si nutrono delle gocce d’acqua che rimangono sulle foglie, senza correre il rischio di annegare cadendo nelle ciotole.

Ingrandendo le foto a pieno schermo potrete godere dei particolari e anche vedere un paio di coccinelle innamorate.

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2019

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Il temporale
olio su tavola
mie opere

Gli ultimi tre anni, 2016, 2017, 2018, sono stati deleteri per la mia famiglia e hanno lasciato segni indelebili.
Speravo che il 2019 potesse essere un anno tranquillo nel quale recuperare un po’ di serenità: in questi primi sei mesi è successo di tutto: fare l’elenco delle malattie gravi, dei morti, degli incidenti con conseguenze serie e a lungo termine che hanno colpito membri della mia famiglia, l’ultimo ieri che ha coinvolto tre persone, sarebbe lungo e inutile.

Non sono superstiziosa, pessimista, fatalista. Il mio realismo mi porta ad analizzare ogni situazione con logica e praticità, ma, se devo essere sincera, sto incominciando a sentirmi sul capo una nube plumbea che deve essersi molto affezionata a tutte le persone che amo.

Ritorno alla natura

Ho lasciato che le erbe spontanee invadessero quella parte del mio giardino che Federico coltivava a orto.
Si tratta di un appezzamento di terreno che si trova lontano dalla strada e che non può infastidire alcuno.
Ci sono erbe che superano abbondantemente il metro di altezza e i loro fiori attirano api e farfalle, bombi e altri insetti utili all’impollinazione e che potrebbero contrastare l’invasione di quelli nocivi.
Molti uccelli becchettano i semi dopo la fioritura e spero che ritornino anche le piccole bisce, qui le chiamiamo “siborbole”, che abitavano anni fa il nostro giardino e con le quali mia figlia giocava accarezzandole e proteggendole.
Il passaggio dalla falce manuale alle falciatrici meccaniche ne ha fatto strage e non ne abbiamo più viste.

Qui di seguito una galleria di immagini di quello che scopro giorno dopo giorno: dalla falsa fragola alla malva, dai punti d’oro ai vari tipi di cicoria selvatica, il papavero ornamentale e l’alchenchengi, la violetta gialla, il trifoglio e le ombrellifere, infine la melissa, la salvia e il rosmarino, la lavanda, l’origano e il timo circondati dall’acanto, residui delle coltivazioni precedenti come i fiori del prezzemolo che attireranno le grandi farfalle macaone e anche qualche piantina che non conosco e che aspetto che fiorisca per capire che cosa sia.

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malva

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salvia, rosmarino e melissa sullo sfondo

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lavanda

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punti d’oro

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cicoria

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origano, timo e acanto

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violette gialle

 

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??? aspetto che fiorisca poi spero di capire che cosa è

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alchenchengi

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trifoglio e ombrellifere

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prezzemolo in fiore

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papavero

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cicoria

 

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falsa fragola
mie foto

Ostentazione

 

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Omaggio a Botticelli
grafite e pastello
mie opere

 

Stamane siamo stati svegliati, alle sett’albe, dalla musica a tutto volume che proveniva dal balcone di una nostra vicina di casa.
La nostra vicina è una persona sgraziata nel corpo e nell’anima, volgare, mal-educata, scorbutica, pettegola… la evitiamo come se fosse la peste bubbonica e lei, non potendo imporci la propria presenza, ci impone, a volte, la sua musica preferita.
Forse ha litigato con il marito o le è andato qualcosa di traverso, chissà.
Poiché è evitata da tutti sente spesso il bisogno di farsi notare.
Sono di molto più vecchia di lei e la conosco fin da quando era ragazzina e veniva “educata” a suon di ceffoni e male parole da sua madre, che era un donnone spregevole in tutti i suoi comportamenti.
“Chi da gallina nasce in terra raspa” sosteneva mia madre ed è purtroppo vero.

Ho sempre pensato che chi sente la necessità di mettersi in mostra, di ostentare ciò che possiede, di urlare nel proprio cellulare mentre passa per strada comunicando a tutti il proprio pensiero, di scorrazzare con auto e moto facendo baccano più del necessario, di “urlare” nel web contro tutto e tutti, di sbraitare in certe trasmissioni TV e sulle piazze d’Italia, sia quasi sempre un immaturo, un debole, un disadattato, un infelice.

Riflessioni sulla luce

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mie foto

Da molto tempo mi rifiuto di leggere i giornali e di seguire i vari telegiornali.
Questa mattina, per caso, ho sentito una notizia:

pare che l’Elemosiniere del Vaticano, incaricato dal Papa di occuparsi dei bisognosi, sia sceso in un tombino e abbia riallacciato i fili della luce, tagliati dalla società che distribuiva energia e acqua a uno stabile occupato abusivamente da bisognosi che non avevano pagato le bollette, e il prelato ha lasciato il suo biglietto da visita accusandosi del gesto.

Ora, la mia domanda è molto semplice:

perché il prelato ha compiuto un gesto illegale per aiutare della gente che vive già da tempo nell’illegalità? (perché nessuno ha il diritto di appropriarsi di uno stabile che non gli appartiene)

Se non erro, un certo Cristo aveva detto “date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio” e non mi sembra che intendesse favorire il non rispetto delle leggi.

Inoltre, se il prelato voleva aiutare quella povera gente, perché non ha semplicemente pagato gli arretrati delle bollette, dando all’azienda ciò che essa aveva diritto di avere?
E magari trovando anche il sistema di inserire nella società quei poveretti bisognosi facendo in modo che diventassero autosufficienti.

Un’ultima considerazione: ho in mano la mia bolletta della luce, quella che riguarda la casa vuota e vecchia che apparteneva ai miei genitori:

11 euro di consumo
48 euro di oneri, accise e tasse, (stupendo pagare l’IVA anche sulle accise che sono tasse)
totale 59 euro (lascio da parte i centesimi)

Lo sappiamo tutti che le società distributrici spalmano nelle bollette di noi tutti che paghiamo anche le quote di tutti coloro che non pagano, che siano essi bisognosi, o furbetti, ha poca importanza.

Ritratto

Nel 1973, per i suoi cinquant’anni, mia madre mi chiese di farle un ritratto.
Avevo 25 anni e dipingevo solo nei mesi invernali, quando non lavoravo. In quell’inverno dipinsi come una forsennata. Mi ero ricavata una stanzetta in soffitta e ci passavo giornate intere cercando di perfezionare la pittura a olio nella quale avevo sempre trovato difficoltà.

Mia madre era nel fulgore dei suoi anni, una bella donna, elegante e molto amata dal compagno, Bepi, che era più vecchio di tredici anni e convivevano dal 1956, due vedovi che avevano deciso di trascorrere il resto della loro vita insieme.

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olio su tela
mie opere

Negli ultimi anni della sua vita, quando ormai la lunga malattia aveva leso il suo corpo e devastato la sua bellezza, ricordando com’era quando io ero bambina, ne feci un nuovo ritratto, questa volta ad acquerello.

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Acquerello su fondo al sale
mie opere