Terra e umanità

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bio-gnosi
mie opere
tecnica mista su carta

 

Se potessimo paragonare la vita della terra dalla sua formazione, a una giornata di ventiquattr’ore, dovremmo dire che l’essere umano vi è comparso negli ultimi minuti…e, in questo breve periodo, di casini e disastri è riuscito a farne tanti davvero: ci si è messo proprio d’impegno!

P.S. La mia opera, non è astratta, ma la rappresentazione ingrandita di un pezzettino microscopico di polmone ammalato.

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20 pensieri su “Terra e umanità

    • Non sono pessimista, solo realista. Credo che se ci mettessimo d’impegno (ma i governi mondiali non saranno mai d’accordo) riusciremmo a rallentare il processo e bisognerebbe dimezzare la popolazione che si sta moltiplicando in modo esponenziale.
      Non credo che l’essere umano rinuncerà ai propri piaceri e bisogni pensando a ciò che sarà un futuro alquanto immediato.
      Le monocolture e gli allevamenti intensivi hanno fatto danni irreparabili: desertificazione di alcune zone della Cina, la sabbia è arrivata fino a Pechino e si cerca, già da vent’anni, di rallentare il processo, dell’Australia e dell’Africa; la coltura del cotone in Russia ha distrutto il Mar d’Aral e tutta la zona circostante; le monocolture per l’olio da palma (diciamo grazie alla Ferrero e ai cretini che la rincorrono) stanno danno una bella botta a parecchie zone equatoriali; la Francia, nei prossimi cinque anni metterà in circolo nella stratosfera ventimila piccoli satelliti artificiali per la comunicazione Internet (sarà divertente capire chi regolerà il caos di quel traffico e le conseguenze) e oggi, i servizi Internet producono più anidride carbonica degli allevamenti intensivi delle vacche…Cinquant’anni fa discutevamo già sui cambiamenti climatici e sul fatto che Stati Uniti e Russia, con le loro manie di potere si rincorrevano e imponevano al resto del mondo le loro scelte e molti di noi non hanno fatto altro che imitare le insane abitudini, e lo si fa ancora oggi “McDonald docet”… che ti devo dire? Tu ci rinunci alle tue comodità per tornare a vivere come si viveva prima della rivoluzione industriale?

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      • Cerco di rinunciarci il più possibile da anni, più precisamente da quando una mia prof di Geografia ci fece capire quanto già allora fossimo arrivati al limite dal punto di vista ambientale. Allora in molti la prendevano per paranoica, invece era stata profetica. Colgo l’occasione per dirti che ho appena sfornato un nuovo post, in cui parlo di un’altra persona che mi ha segnato profondamente… spero che ti piaccia! 🙂

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      • Fin da bambina sono stata abituata a a non sprecare e a vivere in modo parco e attento a ciò che mi circonda. Ma anche se noi tutti vivessimo così, sarebbe inutile, visto che i governi dei popoli se ne fregano altamente e non fanno altro che fare quello che vogliono e permettono alle multinazionali di devastare il pianeta.
        Inoltre, l’esempio che i “grandi” della politica danno ai nostri giovani è diseducativo e talmente assurdo da chiedersi che cosa ne sarà del futuro delle nuove generazioni.

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      • Le nuove generazioni si ribelleranno, e imporranno il loro volere ai politici. Anzi, tutto questo sta già succedendo, grazie alla titanica e sbalorditiva Greta Thunberg. Corro a risponderti nel mio blog! 🙂

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      • A parte che c’è chi ha già messo in giro la voce che la Thunberg sia affetta da sindrome di Asperger (e questo la dice lunga sul fatto che a qualcuno dia proprio fastidio) secondo te la ascolteranno come hanno ascoltato la Suzuki nel 1992 (c’è qualcuno che si ricorda chi è?) oppure come ascoltarono Osborn, Marcuse, Malthus, gli autori che leggevo cinquant’anni fa?

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      • Greta è riuscita a resuscitare l’attivismo politico giovanile (che era defunto da decenni), quindi a mio giudizio è destinata a segnare un’epoca. Se poi nell’epoca successiva si perderà ogni memoria del suo contributo alla Storia dell’uomo, questo non so dirlo: ai posteri l’ardua sentenza! 🙂

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      • In effetti i mass media costruiscono dei personaggi con una tale rapidità che diventa difficile per chiunque restare sulla cresta dell’onda una volta ottenuto il suo quarto d’ora di gloria. Ci riesce soltanto chi ha un talento e/o un carisma fuori dall’ordinario. Corro a risponderti nel mio blog! 🙂

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    • Beh, ci sono alcune soluzioni che potrebbero essere messe nell’immediato:
      1) ammazzare tutte le persone quando compiono sessant’anni (ops…io sono fuorilegge ormai da undici anni)
      2) una bella guerra mondiale che tolga di mezzo due terzi della popolazione (spero di essere tra i primissimi che se ne vanno, perché ciò che sarà la terra dopo una guerra nucleare proprio non mi piacerebbe)
      3) tagliare i ponti a due terzi del mondo, impedendo l’emigrazione e lasciando che quei popoli sottosviluppati muoiano per fame e per malattie, ma questo non farebbe piacere ai governi e alle multinazionali che li stanno sfruttando.
      4) uccidere tutti i neonati che non nascono perfetti e tutti quelli che si ammalano di malattie rare (come facevano greci e romani, nell’antichità e come desiderava anche Hitler)
      5)…si accettano altri suggerimenti, sempre che il Vaticano, la Caritas e la Croce Rossa e le ONG non ci si mettano contro.
      Dulcis in fundo: sono già cinquant’anni che “sono persi” visto che questi argomenti li dibattevano nel 68, negli anni settanta e anche prima.

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      • Nelle tue battute c’è una tragica verità: siamo troppi per un pianeta solo. Non ci sono più guerre mondiali che ammazzano i giovani, nè epidemie, infezioni e altre piacevolezze che per millenni hanno messo in riga la popolazione. , Non da ora, ma da qualche anno io temo che il mondo tornerà a dividersi com’era prima della seconda guetta mondiale: tantissimi poveri (ma poveri!) e ochissimi ricchi che si divideranno le risorse come acqua, cibo, aria …

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      • Dici? Globalmente le cose sono migliorate, molta meno povertà, meno morti per fame, Cina e India erano paesi poverissimi e oggi le loro popolazioni vivono quasi tutte decentemente. Io intendo proprio un ritorno al passato di un centinaio d’anni, con la povertà vera

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  1. Ho letto tutti i commenti. Che bel dibattito. Che grandi problemi. Brave a tutte. Dirette franche divertenti assennate e mai rassegnate. Penso a mia figlia e ai figli che avrà. Mi piacerebbe si potesse fare qualcosa. Mi piacerebbe pensare che chi ci governa potesse fare qualcosa. Che noi, ogni essere umano, potesse fare qualcosa. Beh: se è vero l’effetto farfalla cominciamo noi. Chissà
    Buona serata donne

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