La magia del Natale

Quando mia figlia era piccola, dopo il 13 dicembre, giorno della Santa Lucia che nella nostra zona porta i doni a grandi e piccini, la magia del Natale invadeva la casa che decoravamo con il presepe fatto con le statuine che erano appartenute a mia nonna; poi un piccolo albero decorato con piccole cose fatte in casa.
Alle finestre e sopra le porte altre decorazioni mostravano manualità e fantasia che non mancavano nella nostra famiglia.

Da qualche anno non sento più questa “magia”.
Sarà che mia figlia è ormai grande e spesso via da casa, sarà che non sono credente e la bella favola mi è diventata un po’ stucchevole, sarà che da vecchia non ho più tanta voglia di arrampicarmi su scale per appendere festoni, sarà che anche il mio stomaco non richiede più leccornie e cibi elaborati…sarà che, soprattutto quest’anno, in questo periodo più che la magia di questi giorni, sento un leggero velo di malinconia…

Ho cercato di combattere questa bava di tristezza facendo una scorpacciata di tutti i film sul Natale che stanno imperversando su vari canali televisivi, naturalmente film USA (vorrei aggiungere anche GETTA), film di una America poco credibile, pieni di luci, colori, madri di famiglia svampite, famiglie poco credibili e bambini per così dire “innocenti” in un’America in cui l’innocenza c’è, forse, solo alla nascita.
Sempre meglio però dei nostri cinema “panettone” che ho visto solo una volta e che ho trovato poco consoni al mio gusto.
Mi sono anche rivista le serie di Hazzard, di Happy days, di Friends, e poi i vari cartoni animati di molti anni fa, come Memole, Heidi, Anna dai capelli rossi…
Ho anche fatto un angioletto all’uncinetto e con pizzo chantilly…eppure non mi torna nemmeno la voglia di un pandoro…chissà, magari nei prossimi giorni mi verrà la voglia di fare il “bossolà” quello che preparava la nonna, proprio per questa festa, quando non era ancora di moda il panettone.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/12/angioletto-uncinetto-pizzo.jpg

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19 pensieri su “La magia del Natale

  1. Eh, come sono in linea con il tuo sentire!
    Sebbene consideri il Natale un riferimento importante, rappresenta bene o male le nostre radici, a maggior ragione di questi tempi di rivolgimenti. Questo penso, comunque senza retoriche, serenamente, ciascuno abbia a questo mondo, il suo spazio, ce n’è per tutti.

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  2. e io lo sento come te…penso che siamo nauseati dall’eccessivo consumismo legato al natale e alla minor qualità ( direi assai scarsa) non solo dei panettoni ma anche dei rapporti umani in generale…che in fondo il natale è un giorno solo che rispecchia tutti gli altri 364 che gli stanno attorno…un bacione senza festoni Neda!

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  3. Provo le stesse cose. Forse perchè i figli sono grandi e non gliene può fregar di meno, o perchè non sono credente, o perchè mia mamma è morta da 15 anni e il Natale ruotava tutto intorno a lei, o perchè sono anziana e non ho più voglia di pensare a decorazioni che in un batter d’occhi saranno da togliere. Ringrazio la zia che continua ad avere entusiasmo per tutti e ci riunisce in 35 o forse più. Ma già penso a tutti questi piatti e bicchieri e teglie….tutto da lavare!

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  4. Ehi …. Signora Neda, quanta tristezza c’ è in questo tuo ( bellissimo ) post, in cui inanelli ricordi dolcissimi e persone del tuo mai dimenticato passato ! Ma, da Cavaliereerrante, io ti esorto a riprendere in mano quelle indimenticabili figurine del presepe, fatte di carta pesta o di creta, che Tu, ne sono sicuro, conservi in qualche scatolone giù in cantina o su in soffitta ! Torna a quei sapori e a quegli odori delicati che costituivano il pranzo di Natale …. e quando verrà la notte santa, pensa al quel tuo Gesù di quando avevi pochi anni e tutto, massimamente la fantasia, ti fioriva nel cuore ! 🙂
    Che importa, se oggi tutto è sfiorito, se tutto è divenuto triviale e cinico, se intorno a noi falsi babbi natale inneggiano allo sfrenato consumo di panettoni, torroni e pandori, se squallidi figuri come il Di Maio, il Salvini e il Peppacciogrillo ci hanno ucciso il futuro, precipitandoci sull’ orlo del fallimento : a mezzanotte, in una umile mangiatoia, nascerà Gesù, quel nostro indimenticabile Gesù …. e allora tutti i nostri sogni adolescenziali ritorneranno a vivere ! 😀

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    • Mio buon amico, non chiedermi di tornare ai miei sogni adolescenziali o a quelli infantili, al tempo trascorso in quell’istituto ove vissi dieci anni, istituto utile, sì, ma poco adatto ai sogni dell’infanzia, nel quale appresi subito quanta differenza c’è fra quella che viene detta “parola di Dio” e gli atti degli adulti che se ne riempiono la bocca. Non chiedermi di gioire per quell’infante che nacque, si crede, in Galilea e in nome del quale si sono fatte guerre, genocidi, torture e inquisizioni, imposizioni e massacri.
      Ieri ho partecipato a una commemorazione di Federico, voluta dai famigliari, nella chiesa del suo luogo di nascita. Come posso credere in un Dio nella cui preghiera, il Pater Noster (c’hai mai fatto caso?) gli si chiede di “non indurci in tentazione”, un Dio che conosce il nostro destino, secondo i preti, che ci dona però il libero arbitrio, cosa che il nostro pre-destino ha già annullato in partenza, e che ci “induce” in tentazione?
      Sono troppe le incongruenze di questa e di tutte le altre religioni. Te l’ho già detto un’altra volta, mio buon Bruno: la fede deve essere cieca, altrimenti, se ci si pongono troppe domande, di risposte logiche non se ne trovano. Io, purtroppo, le domande me le son poste fin da piccola e le risposte che ho trovato mi hanno portato su un sentiero molto distante dalla fede che tu hai.
      Buone Feste Bruno, a te e famiglia.

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  5. Ma io NON ho affatto la fede di cui parli Tu, Neda cara, anche se non dispero … di trovarla un giorno sulla strada di Damasco ! 🙂
    E tuttavia echeggiano in me i versi del romanissimo Trilussa :
    Quela vecchjetta cjeca che ‘ncontrai
    la notte che me persi ‘n mezzo ar bosco
    Me disse : “Si la fede nun cjè l’ hai,
    te cjè accompagnjo io che la conosco” !
    Io jà risposi : “Sarà … , ma trovo strano
    che me possa accompagnjà chi nun ce vede” !
    La vecchja, allora, me pijò pe’ mano
    e me disse : “Cammina” ! Era la Fede ! 😦

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  6. La magia del Natale si sente solo finchè in casa ci sono bambini piccoli, secondo me, con la loro attesa, la sorpresa, l’emozione. Noi adulti, soprattutto oggi che non ci manca niente (salvo gli affetti qualche volta, purtroppo) cosa vuoi che aspettiamo? Io non mi arrendo a fare del tutto finta di niente perchè non sarebbe giusto, nemmeno verso me stessa, ma capisco. L’angioletto è delizioso

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  7. Il bossolà non lo conosco ma deve essere un dolcetto intrigante.
    Mi dispiace Neda leggere di quel velo di malinconia che ti avvolge, vorrei saperti serena.
    L’angioletto è molto carino, so bene quanto fine sia la tua manualità e creatività.
    E’ poca cosa ma un caldo abbraccio è tutto per te ❤

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