a volte…

https://undentedileone.files.wordpress.com/2018/02/bicchiere-vuoto-capovolto.jpg

grafite su carta
mie opere

 

Ci sono, a volte, dietro porte chiuse, dietro finestre velate, miserie nascoste, taciute, pudori, occhi abbassati, cassetti con vecchi ricordi senza valore, armadi ripieni di abiti vecchi da più di trent’anni.

Ci sono tavole senza tovaglia, con piatti sbrecciati lavati con cura e vecchi bicchieri spaiati.
Sul fuoco una piccola pentola bolle, il vapore si spande. Il latte la sera col pane raffermo.

Perché la vecchiezza, a volte, è anche malata, non solo nel corpo.
Perché la vecchiezza, a volte, non ha più risorse e vive soltanto del tempo che fu.

33 pensieri su “a volte…

    • Paola, mi spiace, non è solo metaforica. Conosco persone che vivono così e che prima avevano di che essere sereni nella vecchiaia.
      Il brutto è che questa ristrettezza non è colpa loro, ma di eventi al di fuori della loro volontà.
      Ci sono veramente miserie che pochi riescono a vedere, perché la dignità del “misero” gli impedisce di chiedere aiuto e, a volte, anche di pretendere un diritto. Cercano di farcela da soli, nascondendo il loro bisogno. Credimi, in certi luoghi ce n’è più di quanto credi, di persone così.
      Come pensi che possa “vivere” una donna con pensione di reversibilità di 670 euro, perché era casalinga, ora vedova di un operaio e non ha lavorato per accudire ai figli e ai propri vecchi? Sai quante ce n’è di così? E se sono in affitto, quanto riescono a spendere dopo aver pagato l’affitto e le bollette? Se hanno casa propria, è la stessa cosa, perché non hanno l’affitto, ma le tasse e la manutenzione. Forse in città non ci si accorge di loro, ma nei paesini dove ci si conosce tutti, un cappotto che ha vent’anni e che vedi da vent’anni, non te lo dimentichi.

      Piace a 2 people

      • Non osavo entrare nelle situazioni private, ma sono ben consapevole che ci sono tanti casi come questi che tu descrivi. Sicuramente nelle città sono meno evidenti, ma solo perchè più nascosti. Ciò non toglie che si vedano bene tante situazioni di povertà, in parte alleviate dalle istituzioni, dove e quando ci sono. E’ molto vero che tutto questo dipende (anche) da eventi al di fuori della loro volontà, e con tristezza penso, da tempo, che le risorse sono quelle che sono, e se abbiamo vissuto un breve periodo di benessere (la nostra generazioni) ora stiamo tornando indietro

        Piace a 1 persona

      • Vedi, ci sono molte situazioni di vedove con pensione di reversibilità, prima dell’euro e con il marito morto per malattia in età precedente alla pensione. Le pensioni di reversibilità, quando sono alte, per lavori come quelli degli operai agricoli o di fabbrica, raramente arrivano ai 650 euro. Con l’euro ci siamo impoveriti tutti quanti e quelle pensioni non sono mai state rivalutate. Ho sentito un parlamentare che diceva che bisognava ridurre u po’ le pensioni di reversibilità e un prete che sosteneva che la casalinga vedova non avrebbe dovuto percepire una pensione visto che non aveva mai lavorato. Forse pensava di sostenerle lui tutte con la zuppa dei poveri, come in epoca edoardiana a Londra.

        Piace a 1 persona

      • Con il passaggio all’euro pensioni e stipendi sono stati convertiti, mentre non si è provveduto a informare correttamente le persone del valore corrispondente. Non ci siamo impoveriti con l’euro, perchè se dovessimo pagare tutto quello che importiamo con la nostra povera lira, saremmo ben più poveri, ma è stato gestito in modo non corretto, soprattutto verso le fasce più deboli. Non commento i discorsi del parlamentare e nemmeno dei preti

        Piace a 1 persona

      • Grazie Paola.
        Sì, stipendi e pensioni sono stati convertiti al cambio corretto. Ciò che non è stato controllato è stato il cambio fatto dai commercianti. Ti cito solo tre cambi che ricordo bene:
        i mille lire della Newton Copton sono diventati subito un euro
        ai vocabolari della Zaninelli e ad altri libri nelle librerie, sono stati tolti i tre zeri
        come pure a scarpe e vestiti nei negozi.
        Io mi sono rifiutata di acquistare quei prodotti che erano palesemente cambiati così, ma anche i medicinali hanno subito all’epoca aumenti importanti e addirittura raddoppi. Nel giro di un anno, il potere di acquisto delle classi più deboli è diminuito di molto perché i prezzi sono raddoppiati poi direttamente dalla fabbrica e dai grossisti. Stipendi e pensioni non sono raddoppiate.
        Anch’io che sono stata molto attenta il primo anno, poi, ho dovuto, volente o nolente adeguarmi e acquistare al prezzo che trovavo, visto che non c’erano altre alternative. Non era la gente che avrebbe dovuto avere l’obbligo di controllare i prezzi, molti hanno cercato di opporsi a questa disonestà, ma era lo Stato a dover fare un controllo, mettere un calmiere e impedire questi aumenti sconsiderati che sono stati anche una delle cause della crisi, perché si è comperato di meno, prodotto di meno, esportato di meno.

        "Mi piace"

      • Certo! Era lo Stato e io ricordo perfettamente chi c’era in quel momento. Non ho voluto calcare la mano sulla polemica politica, ma è così. All’estero per anni (anni!) è stato imposto di indicare il controvalore

        Piace a 1 persona

  1. Pingback: Persefonne a Evaporata – Evaporata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...