Poste Italiane

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Nel 1946, colui che poi divenne mio padre, fu ingaggiato dalla squadra di calcio del Bressanone e visse là per un anno intero. Scriveva tre quattro volte la settimana alla sua fidanzata, colei che poi divenne mia madre. Imbucava le lettere alla mattina presto andando al lavoro e alla sera il postino le consegnava a mia madre. Lo stesso faceva mia madre che abitava in un paesino di campagna, nel mantovano, a due chilometri dal confine veronese. Le lettere viaggiavano con pullman e treni, i postini lavoravano tutto il giorno per consegnare la posta, a piedi, i più fortunati con una bicicletta.
I francobolli per le lettere costavano Lire 4 (quattro) ovvero, in valuta attuale Euro 0,002 ( due millesimi di euro).

Il 18 settembre scorso ho spedito un pacchetto a una mia amica.
E’ di una decina d’anni più giovane di me. Ci siamo conosciute nel 1978 quando venne in viaggio di nozze nell’albergo in cui io lavoravo. Fra noi è nata subito un’amicizia profonda e delicata, duratura nonostante la lontananza.
Lei abita a Ceppo Morelli, vicino a Macugnaga e io qui, nella bassa bresciana.
Ci siamo incontrate poche volte, ma ci siamo scritte molte lettere e ora c’è anche la posta elettronica, il telefono e Whatsapp.
Ci scambiamo piccoli doni per Natale, per i compleanni. Lei compie gli anni alla fine di settembre e io, per tempo, preparo sempre un piccolo dono da spedirle, di solito per posta prioritaria. Quest’anno il pacchetto superava i 5 centimetri di spessore, perciò gliel’ho spedito come pacco celere 3 giorni, costo Euro 9,90 (19.080 lire).
Dal numero del pacco ho potuto seguire la spedizione.
Il pacco è andato prima a Verona, poi a Novara.
Ma Ceppo Morelli si trova in provincia di Verbania che una volta era sotto Varese.
Mi è stato rispedito indietro, il quarto giorno, per “inizio giacenza”.
Ovvero: avete sbagliato provincia, perché non lo avete fatto proseguire?
Ho telefonato alla mia amica per avvertirla del disguido, ero arrabbiata e mortificata.
E non è la prima volta che ci sono questi disguidi.
Se spedisco una lettera a un’altra persona del mio paese questa lettera va a Verona, poi torna indietro: ma che razza di servizio è?
Una volta si consegnavano le lettere in posta e quelle locali venivano timbrate nell’ufficio e poi consegnate il giorno dopo.
Adesso paghiamo un francobollo 0,95 euro (lire 1830) e le lettere non arrivano nemmeno e, quando arrivano, lo fanno con tempi biblici. I postini usano motorini per consegnare la posta, ce ne sono almeno 5 nel nostro paesello (nel 1946 ce n’era uno) lavorano mezza giornata, consegnano la posta un paio di volte la settimana, sempre che non piova, e lo chiamiamo “progresso”?

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31 pensieri su “Poste Italiane

  1. Il servizio postale è davvero tristemente carente anche qui.
    Io mi sono accorta che il postino, quando deve consegnare un pacchetto o una raccomandata non suona il campanello, ma mette direttamente l’avviso di mancata consegna nella cassetta della posta. E sopra c’è l’indirizzo del deposito sbaglato.
    I portalettere sono tantissimi, ma non conoscono nemmeno i nomi delle vie e delle frazioni e, siccome a casa mia arriva molta roba, di solito mettono nella nostra cassetta tutta la posta del lato dispari di via Mandrio, dal 5 al 37.
    La posta in partenza invece va a Bologna e poi a Reggio per essere smistata, ma non a Reggio Emilia, a Reggio Calabria!

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    • 1) Molti dipendenti pubblici se ne fregano altamente del loro lavoro, gli basta ritirare lo stipendio.
      2) Assurdità delle organizzazioni controllate da società compartecipate, dove non c’è nessuno che controlla chi lavora e come. Tanto i dirigenti ne hanno a sufficienza degli enormi stipendi che ricevono e quando se ne vanno, o sono obbligati ad andarsene, di soldi ne ricevono talmente tanti che non importa che cosa dice la gente di loro.

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  2. Premessa, leggo i tuoi post sempre volentieri, già lo dissi, ma volentieri lo ripeto. Ciò premesso: l’epoca che tu rammenti, non a caso ha dato vita al famoso boom grazie al quale, bisogna riconoscerlo, il nostro Paese ha fatto un salto di qualità. Ma poi… sarà per la teoria dei corsi e ricorsi, adesso la sensazione è di un Paese allo sfascio, che va avanti arrancando, inventandosi giorno dopo giorno l’espediente per arrivare a sera.
    Fossero solo le Poste a essere inefficienti e grottesche! A parte, che le comunicazioni sono tra i fattori-base di sviluppo.
    Poste, Giustizia, caos di leggi e leggine che peraltro escono a getto continuo accavallandosi, burocrazia, malavita organizzata (l’unica organizzata)… Non è un caso se chi ha vent’anni e un attimo di ambizione e volontà, se ne va.

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    • L’unica categoria che prospera e impera, da quando il caro Prodi ci fece entrare nell’euro al cambio infausto e antieconomico che si siamo ritrovati, è la categoria dei politici, oltre che la criminalità organizzata (che siano la stessa cosa?)
      Se poi vogliamo parlare dell’apparato burocratico italiano, è meglio non affrontare l’argomento altrimenti le lamentele riempirebbero interi faldoni e per la magistratura siamo arrivati al ridicolo, se non ci fosse da piangere pensando a certe sentenze.
      E non è che altri paesi dell’Europa stiano molto meglio a sentire gli amici che ho in Germania, in Inghilterra e in Olanda.
      Il Parlamento Europeo è assurdo, anche solo guardando all’idiozia di trasportarlo da Bruxelles a Strasburgo con il segretariato in Lussemburgo, ogni quattro settimane, il tutto a spese di noi, poveri imbecilli costretti a mantenere i 750 membri con uno stipendio mensile pari a quello annuale di un chirurgo che lavora in ospedale e manteniamo pure gli altri mille che abbiamo in casa con tutti i loro annessi e connessi che fanno “funzionare” (si fa per dire) il carrozzone del nostro Parlamento.
      Ed è meglio che la smetta qui, altrimenti esplodo.

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  3. Cara Neda, questa è la triste realtà in cui viviamo. A me piace scrivere letterine su carta agli amici, qualche anno fa ho spedito un biglietto ad un’amica, che abita nel mio stesso paese, direttamente dall’ufficio postale che cosegna al suo indirizzo. Il biglietto è arrivato dopo più di un mese. E’ un’assurdità folle perché l’ufficio postale, molto piccolo poiché il paese conta solo 900 residenti, anziché dare il plico all’unico postino adetto alle consegne, lo ha spedito al centro smistamento di Peschiera Borromeo (che cosa c’entra con la provincia di PV?) che ha impiegato un mese a farlo tornare nello stesso ufficio postale dal quale è partito! :-/

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  4. Cara Neda,
    Lo sai che sono tutto dalla tua parte.
    1 – Dato che hanno sbagliato loro ti hanno restituito quello che hai pagato?
    2 – Ho una cartolina che durante la guerra impiegò un giorno per essere trasportata dalla Svizzera tedesca (Lago di Costanza) a Pegli (Periferia di Genova).
    3 – Il giorno 22.09 ho imbucato in provincia di Varese una lettera indirizzata al mio indirizzo a Lugano… ha impiegato ben 14 giorni… ma è arrivata.
    Buona Serata.
    Quarc

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      • Se l’indirizzo col codice postale era giusto e il confezionamento secondo le loro pretese, o ti restituiscono i soldi o ti fanno ripartire il pacco. Nel momento in cui tu hai pagato, hai fatto un contratto con le poste… che non possono permettersi di dirti che sei stata fortunata.
        Se non sanno lavorare non è affar tuo.
        BUON GIORNO.
        Quarc

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      • Indirizzo , codice postale, era tutto perfetto e scritto molto chiaramente e riportato anche sui documenti di viaggio fatti dall’ufficio postale.
        Ho già reclamato, non è servito a nulla: l’ufficio postale non risponde dei disguidi, i pacchi sono consegnati da uno spedizioniere convenzionato, il quale me lo ha anche riportato indietro a casa. A una mia amica non lo hanno riportato a casa, ma è stata obbligata ad andarlo a ritirare all’ufficio postale e ha litigato con gli impiegati che volevano farle anche pagare la giacenza. Lo sai che in Italia non ci sono più le poste centrali provinciali? Se devi fare un reclamo l’ufficio locale non ne risponde, quello centrale non c’è più e prova a divertirti con il sito internet…
        Per una raccomandata che aspettavo da Monaco di Baviera, bloccata a Peschiera Borromeo, dopo che ho telefonato loro incavolata nera, me l’hanno portata a casa, fuori orario di servizio, credo direttamente da Peschiera Borromeo il quattordicesimo giorno dalla spedizione.
        In compenso le poste bresciane hanno fatto una convenzione con Amazon e, siccome in caso di disguido pagano forti penali, le consegne dei pacchi funzionano bene. Banche e Enel si affidano a poste private.
        Acquisterò dei piccioni viaggiatori, quando la caccia è finita. Al massimo, se non funzionano, li faccio arrosto.

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    • E’ vero. L’ultima volta che ho chiesto i francobolli si sono quasi meravigliati, hanno fatto fatica a darmeli e, a proposito, adesso non c’è neppure scritto sopra il valore.

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      • Ho sempre conservato cartoline e lettere che mi sono state inviate nel corso degli anni e ho anche fatto raccolta di francobolli.
        Le poche cartoline che ricevo attualmente, due, tre all’anno, dal tempo che ci mettono per arrivare sembrerebbe che siano venute a piedi, con le loro gambette e quando le ricevo è un tale evento che lo comunico al mittente con un messaggio.

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