Verona

Nel dolce dialetto di Verona, del grande Berto Barbarani, tratto dal preludio
al suo Poema Giulieta e Romeo, ovviamente ispirato al grande Bardo.

Vorìa cantar Verona, a una çerta ora
de note, quando monta su la luna:
quando i boschi che dorme el par che i cora
dentro sogni de barche a far fortuna

drio a l’aqua de l’Adese, che va
in çerca de paesi e de çità…

E alora che è finì tuto el sussuro
speciarla zo ne l’Adese, dai ponti,
e comodarla mi, muro par muro,
tuta forte nel çercolo dei monti…

E indove che è piantà Castel San Piero,
su le rovine del teatro antico,
védar levarse su come de fero
tuto intiero, el castel de Teodorico,

e imaginarme rampegada adosso
‘na Verona cambià nei so colori:
tore e muraglie del quarel più rosso,
case dipinte e ponti levadori,

che se specia ne l’Adese che va
in çerca de paesi e de çità…

 

Credo che questo dialetto sia molto comprensibile. Lo tradurrò a richiesta.

https://undentedileone.files.wordpress.com/2017/08/giulieta-e-romeo.jpg

Giulieta e Romeo di Berto Barbarani
incisione di copertina di Angelo Dall’Oca Bianca
Edizioni l’Albero – Verona
30 ottobre 1941
mie foto.

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5 pensieri su “Verona

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