Santons de Provence – La Memoria

Anni 70 del secolo scorso. All’epoca lavoravo in Liguria da marzo fino alla fine di ottobre.
Nei mesi invernali, che trascorrevo al paesello, cercavo di riposarmi, poi mi dedicavo a tutte quelle attività che amavo, ma che avevo trascurato nei mesi del lavoro in albergo.
Dopo che tutte le feste invernali erano trascorse, verso la metà di gennaio, incominciavo a sentirmi impaziente, il paesello tornava a starmi stretto e sentivo di nuovo, ogni volta, il desiderio di fuggire.
Così, ormai era diventata una consuetudine, programmavo per giorni, un itinerario che mi avrebbe portato a visitare, sia in Italia che all’estero, i luoghi dei personaggi letterari, storici e artistici che avevo amato ai tempi di scuola.

Quell’anno, era il 1977, decisi di fare un salto in Provenza, per l’esattezza alle Bocche del Rodano, alla ricerca di Daudet e del suo mulino, di Mistral, Zola e Roumanille.
Viaggiavo leggera, infilai in una valigia l’essenziale e l’immancabile blocco per gli schizzi, completo di matita, gomma e coltello per fare le punte alla matita.
Partii il primo di febbraio e rimasi in Francia per tutto il mese, la meta era Orange, viaggiavo in treno, i mitici TEE confortevoli e veloci.
Da Orange, ogni giorno mi spostavo con i mezzi pubblici, visitando tutto ciò che era visitabile: Vaison la Romaine, Arles, Nimes, Avignon, Le Pont du Gard, Baucaire, Tarascon, Saint Rémy,
S. Gilles, Aigues Mortes, Sainte Marie de la Mer, la Camargue, Fontvieille con il mulino di Daudet e i campi di lavanda, non ancora fioriti purtroppo, e Les Baux arroccata sugli strapiombi della Val d’Enfer e le rocce striate di nero dalla bauxite.

Fu proprio a Les Baux che scoprii gli stupendi santons di Simone Jouglas: statuette di terracotta e fil di ferro, vestiti con abiti e tessuti provenzali, alti una trentina di centimetri, rappresentanti i vari personaggi popolari, che venivano usati per comporre i presepi.
I santons di Madame Jouglas erano diversi da tutti quelli fatti da altri artigiani, non solo per l’accuratezza dei vestiti, per la singolarità delle opere che erano pezzi unici, ma soprattutto per l’espressività dei loro volti. Ogni opera era firmata dall’artista. Credo che all’epoca Simone avesse, più o meno, settantanni. Ne acquistai due, uno da regalare, era un uomo con una gerla e una per me: La Fileuse che mi ricordava il volto di mia nonna e che ancora oggi veglia sulla mia casa.

la fileuse

la fileuse
mie foto

 

Annunci

21 pensieri su “Santons de Provence – La Memoria

    • Mi spiace, non so che cosa dire, io vedo sempre i tuoi e quando non li vedo vado a cercarmeli perché ti ho messo nel mio blog roll. Prova a iscriverti di nuovo, ultimamente WP ha fatto vari cambiamenti. Tieni presente che io faccio tre, quattro post al mese soltanto.
      Ciao, buona giornata.

      Liked by 1 persona

    • In Liguria ho lavorato ad Alassio nel 1968 e nel 1971, a Diano Marina dal 1972 al 1979 compreso. Ero segretaria d’albergo e interprete.
      Il fatto di viaggiare da sola e per periodi così lunghi, da un minimo di tre settimane a un massimo di due mesi, mi permetteva di toccare a fondo i vari luoghi e parlando con gli abitanti venivo a conoscere cose che di solito non si notano da turisti. In quasi tutti i luoghi che ho visitato, soprattutto la Germania da Basilea a Colonia, e nella Westfalia, visitavo, oltre che i luoghi tipicamente turistici, anche le scuole, gli ospedali, i cimiteri, le chiese, gli artigiani, le bettole dei paesini per conoscere la vera cucina locale. All’epoca non erano molti i turisti che avevano queste mie manie.

      Liked by 1 persona

  1. Era proprio il fatto di essere piccina che mi faceva passare inosservata e mi permetteva di fare cose che ai più “alti” non sempre erano concesse e quelli che conoscevo sentivano anche il bisogno di proteggermi: sono stata molto fortunata.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...