Vanessa

Ero andata in cantina a stendere la biancheria lavata. Una macchia nera, triangolare, in terra attirò la mia attenzione. Mi sono chinata per osservare meglio: si trattava di una farfalla, finita lì chissà come. L’ho raccolta, volevo portarla su in casa, ho una scatoletta in cui ripongo piccoli tesori trovati nel mio orto-giardino: ali di farfalle, una mandibola di porcospino, mezzo uovo di merlo, un fiore secco, una piuma…
Arrivata in cucina ho sentito un tremore sulla mano, una vibrazione leggera: al calore dell’ambiente e della mia mano, la farfalla si è risvegliata, si è rizzata a fatica. L’ho posata sul tavolo, ho avvicinato al suo capo un cucchiaino con una goccia d’acqua zuccherata e una goccia di miele.
Non so se si sia rifocillata, ma dopo poco è volata via, prima sulla manica del mio maglione, poi su una tenda, infine sulla foglia della dracena variegata posta in un angolo luminoso dell’ingresso di casa.

vanessa-aperta

mie foto

Si tratta di una “Vanessa Io”, d’estate ce ne sono parecchie qui da noi, soprattutto sui fiori del tarassaco. Wikipedia mi dice che gli esemplari adulti vanno in letargo d’inverno e aspettano la primavera per deporre le uova.
Ora, Vanessa, si è rintanata in mezzo alle foglie del Potos che ha tante foglie belle larghe e intrecci di rami che creano  molti nascondigli e sembra che lì si trovi a suo agio.
Se ricominciasse a svolazzare, staremo più attenti a dove metteremo i piedi, per non calpestarla, visto che ieri ha fatto alcuni giretti sul pavimento ed è perfino venuta a visitarci, sul tavolo, mentre cenavamo.
Chissà se resterà con noi fino a primavera, per ripararsi dal freddo, sopravvivere e poi volarsene fuori nel sole quando arriverà la bella stagione ed è strano il piacere che abbiamo provato nell’accogliere questa piccola ospite, come se un segno di speranza fosse venuto a visitarci.

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21 pensieri su “Vanessa

  1. Oh Neda, l’altro giorno ho portato dentro casa un’ape, era intirizzita dal freddo e non si muoveva più, le ho alitato caldo e si è ripresa, ora è lì su una tradescanzia viola che se la gode, speriamo viva: nel frattempo ho due cavallette che svernano in semiletargo sulla mia terrazza ❤ Ello mi deride per questo ma a me non importa 😉

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    • Beh, mi sembra che di cose in comune ne abbiamo parecchie, tu ed io. Il mio lui, sorride, ma non mi deride, per fortuna. Ha sempre condiviso con me queste mie piccole avventure, anzi, a volte è lui che mi indica alcuni piccoli eventi che accadono intorno a noi, come l’arrivo delle cince, la scoperta di un insetto diverso dai soliti, la crescita di una nuova piantina spontanea, cose così, semplici. Offri del miele o dell’acqua zuccherata alla tua ape, altrimenti morirà. Le cavallette invece ibernano fino a primavera.

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      • Grazie del consiglio, provvedo subito; per quanto riguarda le cavallette sono anni ormai che svernano con me: in primavera compero delle piantine di melissa della quale vanno ghiote, le metto vicino e loro, ogni giorno, quando c’è il sole, si nutrono e quando si sentono in forze e sanno che la primavera è arrivata se ne vanno ❤ Un bacio e spero tu stia meglio…

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      • Sì, grazie, la crisi è passata (bisogna non darci troppa importanza). A proposito, se le dai acqua zuccherata deve essere densa, come il miele.
        Ciao, ricambio di cuore il tuo bacio. A presto.

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  2. Quando abitavo nella vecchia casa c’era sempre qualche vanessa che svernava nel sottotetto in mezzo ai fili del bucato. Qui è più raro.
    Abbiamo invece un sacco di vespe che cercano rifugio nella legnaia e, una volta trasportate in casa assieme ai pezzi da ardere, si vendicano del disturbo che abbiamo arrecato pungendoci le mani 😦

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    • Le vespe a me non sono mai piaciute, pungono per niente e sono anche pericolose. Le api pungono solo se in pericolo, per difendersi, purtroppo poi muoiono, perché il pungiglione uncinato rimane infisso nella pelle e strappa loro l’ultima parte di addome, poverette, perciò evitano di pungere a casaccio come le vespe.

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  3. Sai Neda, ne ho avuta una in casa per più di una settimana, bellissima, la ritrovavo sul letto, sulle tende del soggiorno, poi un giorno spostando la poltrona l’ho ritrovata inerme sul pavimento 😦 che tristezza mi ci ero affezionata a quella splendida, piccola creatura

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  4. Che bella farfalla, anch’io ne ho vista una che con il sole dell’altro giorno se la godeva sul mio terrazzo, adesso fa un freddo, chissa’ dov’e’ ma con tutte le piante che ho in giardino sara’ di sicuro al riparo, lo spero tanto, un abbraccio cara, buona serata, ❤

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