Vita da criceto

Da qualche mese in casa nostra è entrato un Gold-Hamster, un criceto dorato.
Abbiamo rispolverato la vecchia gabbia attrezzata che riposava in soffitta, l’abbiamo situata in un angolo tranquillo, lontano dalle correnti d’aria,

gabbia-1

dove Spazzola, detto anche palle fumanti,
(se gli umani le avessero in proporzione, andrebbero in giro con la carriola),

palle-fumanti

ha trovato rifugio.
Dopo qualche tempo, ci siamo accorte che, a differenza di tutti gli altri criceti che avevamo avuto, questo non amava la casetta, disdegnava la ruota e non aveva alcun interesse per i tubi.

casa-e-tubi

Perciò, abbiamo tolto tutto ciò che lo infastidiva e lui si è costruito un nido a proprio piacimento con segatura e fieno.

nido

Passa le sue giornate dormendo, sgranocchiando cibo mentre dorme e risvegliandosi poi, a tarda sera, per andare a prelevare il cibo dalle tre mangiatoie poste ai tre livelli della gabbia. Riempie le sue tasche guanciali e si precipita a svuotarle nei magazzini che ha fatto negli otto angoli delle gabbie a pianterreno. Non mangia molto, per la verità, solo immagazzina sempre più cibo nei suoi angoletti, svuotando le mangiatoie e quando queste sono vuote, si mette a mordere la porta della gabbia perché vuole uscire a cercare altro cibo, come se si aspettasse la quinta glaciazione o la carestia biblica.
Allora basta farlo entrare nella palla da passeggio e se ne va in giro per casa esplorando ogni angolo, cercando di aprire le porte chiuse, sbattendoci ripetutamente contro.

palla

Si ciba di semi di cereali, frutta e verdura, qualche pezzetto di carne magra quando fa freddo, adora i bruchi che troviamo spesso nelle mele e le chioccioline che si annidano nell’insalata dell’orto. Abbiamo raccolto delle pannocchie di granturco, una volta seccate le abbiamo tagliate a rondelle così si diverte a togliere i semi, che immagazzina per il lungo e freddo inverno in arrivo.
Anche i fiori dei girasoli, una volta seccati, li abbiamo rotti a pezzetti e lui vi sfila i semi che mangia volentieri dopo averli sbucciati. D’estate ha gustato il trifoglio fresco, la lattuga, qualche foglia di tarassaco, le giuggiole.

E’ un animaletto grazioso, silenzioso, molto pulito, passa molto tempo a curare il suo mantello setoso e morbido.
Se abbiamo la necessità di allontanarci da casa per qualche giorno, basta lasciargli cibo a sufficienza e abbondante acqua nell’abbeveratoio, è un animale che non teme la solitudine.

 

 

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21 pensieri su “Vita da criceto

    • Noi abbiamo avuto di tutto, sia liberi nell’orto-giardino, che in gabbia: canarini, cani e gatti, criceti, pesci, tartarughe di terra e d’acqua, porcellini d’india, conigli, galline, oche e anatre, un maialino, bisce, un pipistrello, perfino un’anguilla per qualche giorno nella vasca da bagno, poi l’abbiamo liberata al fiume (era troppo piccola per mangiarcela), allevavamo anche i bruchi di macaone per osservarne la metamorfosi, poi liberavamo le farfalle.

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      • Bellissimo il fatto di poter curare degli animali in difficoltà per poi lasciarli liberi. E’ successo anche a noi con il pipistrello, l’anguilla (trovata viva fra quelle morte che avevo acquistato) un toporagno, le bisce impigliate nei retini a protezione dell’ortaglia, uccelli vari, ricci e gattini spersi. In passato abbiamo avuto anche gli animali da cortile che poi finivano, ovviamente, in padella ma con i quali la bambina poteva fare esperienza. Ricordo una volta che mi servivano poche penne d’oca (per la calligrafia) e siamo andati a “strapparle” dalle ali di una grossa oca bianca, con il maschio dell’oca che era saltato sulla schiena a mio marito e lo beccava disperatamente sulla testa per proteggere la propria compagna.

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      • E’ vero, sono belle esperienze anche per i figli. Mia figlia adesso dice che avrebbe voluto fare il veterinario. Ora non può, perchè non si possono seguire due facoltà, e dopo sarà troppo tardi 😦 Io veramente ricordo che fin dall’asilo diceva di voler fare il medico. Non ha mai specificato medico-veterinario.

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      • La mia voleva pure fare il veterinario, quando era piccola: c’era, allora, una fiction tedesca molto simpatica che raccontava di un burbero veterinario, molto bravo. Ha cambiato idea quando abbiamo visitato una stalla e ha capito che dalle nostre parti, più che di uccellini, gattini e cagnolini, avrebbe dovuto occuparsi di tori, mucche, manzi, maiali e altre “bestiole” un po’ troppo grosse per poterle tenere sulle ginocchia, accarezzandole.

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  1. Tutti ??? 😯
    Non le iguane cornute, tuttavia … e nemmeno i varani di Komodo, a quanto vedo ! E, infine, non trovo nel tuo orto-zoo neanche l’ anaconda, che pure è di uno splendido colore amazzonico ! :mrgreen:

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    • Ehi, io ho scritto “di tutto”, non “tutti”, c’è una certa differenza. E poi, perché avrei dovuto portar qui dei poveretti abituati al clima tropicale, ne abbiamo abbastanza dei nostri stanziali, non credi? Però mi piacerebbe invitare te e il tuo cavallo, a pranzo, se avessi un’anaconda di quelle belle grosse e un po’ affamate, credo che ti ingoierebbe per intero, con corazza, scudo, spadone e pur destriero!!!!!

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  2. Anch’io voglio andare in giro nella palla da passeggio 🙂 E’ troppo carino ❤ Da piccolissima (c'era ancora la mamma 😉 ) ne avevo uno bianco che girava tranquillo per casa finchè… il gatto Gigi se l'è pappato 😦

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    • A noi è successo con tartaruga d’acqua e pesci nell’acquario. Abbiamo avuto la bella pensata di farli convivere insieme e per un certo tempo ha funzionato, poi, un mattino, i pesciolini non c’erano più: la tartarughina se li era mangiati tutti.

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      • Ma poverini 😦 ma è la natura, come dice “ello”: la colpa è sempre nostra che tendiamo ad “umanizzare” le bestioline anche se da qualche anno penso sarebbe meglio modificare il dizionario e scambiare i sostantivi uomo/animale 😉 Buon fine settimana ❤

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      • Per fortuna gli animali non hanno ancora perso i loro istinti naturali (a parte alcune bestiole trasformate dagli uomini in strani animali da compagnia, come i gatti pelati, i vari incroci di cani trattati quasi come dei giocattoli, i pesci che in natura non esisterebbero…..)
        Buon fine settimana anche a te. Nel forno ho la torta alle noci, domani la gusteremo, ringraziando te per la tua ricetta.

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      • Che invidia per il dolce, quando avrò finito il panforte con le carrube che ho fatto ieri, la rifarò. Una carezza al criceto e buona domenica a te ❤

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  3. Pingback: Spazzola – il nostro criceto | Un Dente di Leone

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