Pollo alla “Jutta”

 

Pollo alla Jutta.

mie foto

Jutta è una mia amica tedesca.
Il prossimo febbraio compirà 92 anni e si occupa ancora della propria casa, della cucina e di Ludwig, suo marito.
L’ho conosciuta nel lontano 1970, la prima volta che andai in Germania.
Poliglotta, coltissima, dotata di una eleganza naturale valorizzata dal carattere allegro e positivo e da una disarmante semplicità, condividemmo da subito, nonostante il divario d’età, l’amore per la letteratura, per l’arte, per la musica e per la natura.
Per anni abbiamo fatto, entrambe, la spola tra Italia e Germania, incontrandoci a casa sua e a casa mia. Ora che l’età non ci permette più di affrontare lunghi viaggi, la nostra amicizia rimane immutata e scorre nelle righe delle lunghe lettere che ci scriviamo con la penna stilografica (lei non usa il computer) e anche sul filo del telefono.

Questa ricetta l’ho imparata da lei che la chiamava
“Pollo auf Römischer Art”(pollo alla romana)
perché lo aveva mangiato una volta a Roma, molti e molti anni fa,
in una vecchia trattoria e se n’era fatta dare la ricetta.
Per me è, e rimarrà sempre, il “Pollo alla Jutta” e cucino questo piatto ogni volta che mi capita tra le mani un pollo ruspante, piuttosto grosso e un po’ coriaceo, non adatto alla griglia o all’arrosto.

Ingredienti:

Pollo
Patata
Carota
Cipolla
Mela
Aglio, salvia e rosmarino
Sale e pepe
Vino bianco
Curry

Dopo aver smembrato il pollo, ne prendo alcuni pezzi in base al numero di persone che avrò a tavola e li faccio rosolare, senza alcun condimento, in un Wok antiaderente.
La pelle del pollo rilascerà grasso a sufficienza e quindi aggiungo uno spicchio di aglio.
A rosolatura ultimata, spruzzo con un po’ di vino bianco e faccio evaporare, quindi condisco con sale, pepe e una spolverata di curry, un rametto di salvia e uno di rosmarino, aggiungo poca acqua se necessario, copro il tegame, abbasso la fiamma al minimo e lascio cuocere fino a metà cottura.
Intanto pulisco le verdure e la mela: calcolo una patata, una carota, una cipolla e mezza mela, ogni due persone. Le sbuccio e le taglio a grossi pezzi, le aggiungo al pollo quando il resto della sua cottura coincide con la cottura delle verdure.
Di solito, questo tipo di pollo va cotto per almeno due ore a fuoco lento, per cui le verdure le aggiungo all’ultima ora.
Aggiungo alle verdure un pizzico di sale e lascio cuocere, sempre coperto e a fuoco lento.
Alla fine, tolgo il coperchio e rialzo leggermente la fiamma, perché il liquido eccedente venga assorbito.

Pollo in padella con le verdure

mie foto

Il pollo con il contorno delle sue verdure e una bella insalata verde,
o di verza cruda a listerelle, è un ottimo piatto autunnale, accompagnato da un rosso leggero e abboccato o da un rosé.

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15 pensieri su “Pollo alla “Jutta”

  1. Neda la ricetta della tua carissima amica e’ molto buona e te la copiero’, e’ bellissima l’amicizia che hai mantenuto negli anni con lei, il tempo e la distanza vi hanno unite piu’ che mai, che bello scriversi con la penna, io e’ tanto che non lo faccio ma quest’anno voglio mandare gli auguri di Natale con le cartoline, ho troppa nostalgia e pensa, mia figlia e’ contentissima, ti abbraccio cara, grazie dei tuoi bellissimi post, fanno bene al cuore, bacioni, ❤

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    • E’ buono e semplice da fare. Inoltre si possono variare, o togliere, gli ingredienti non graditi, il risultato cambierebbe di poco.
      L’amicizia è una pianta delicata e va coltivata con molta cura, con rispetto e accettazione e avviene quando c’è una comunanza di idee. Per lo meno a me è sempre successo così con gli amici e le amiche che ho. Naturalmente ho anche molti “conoscenti”, ma l’amicizia è un’altra cosa.
      Ciao Francesco, Buona Giornata, il nostro bel cielo azzurro, stamane, è coperto di nuvolette bianco-rosate, sembrano pecorelle al pascolo.

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    • Pensa che per salare i miei piatti di carne o pesce, durante la cottura, uso un sale preparato da me, con le mie erbe aromatiche a seconda del piatto: prezzemolo, origano, maggiorana, basilico, santoreggia, timo e timo lemon, salvia e rosmarino, verbena odorosa….il sale le disidrata ma quando vengono a contatto con l’umidità della carne riprendono tutto il loro aroma.
      Buon pomeriggio.

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  2. Neda … Nedina, Dente di Leone,
    fiore che spunti soave dalla terra,
    Tu cui la vita la Memoria serra,
    Tu poetessa che doni l’ emozione,
    bello è restare ognor sempre te stessa,
    dolce, e grata, e pia … fuor dalla ressa ! 😀

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