Who’s dead? Tag

Poiché sono un’appassionata, accanita lettrice di gialli, anche se con la preferenza per alcuni autori soltanto:

raccolgo il testimone dal simpatico

https://cix79.wordpress.com/

per partecipare al seguente Tag

ideato da
http://bloodyivy.it/

 

CHI SONO I TUOI 5 INVESTIGATORI PREFERITI E PERCHE’?

taginvestigatori_edited_2015

REGOLE:
1)Cita il creatore del Tag e il blogger che ti ha nominato
2)Mantieni l’ immagine qui sopra all’inizio del post
3)Fai una classifica dei tuoi 5 investigatori preferiti e spiega in breve il perché
4)Nomina blogger q.b. (quanto basta, cioè scegli tu quanti) e avvisali

Per quanto riguarda i personaggi creati da scrittori, dei quali ho numerose pubblicazioni  (quando possibile in lingua originale) e in alcuni casi l’opera completa, i miei preferiti sono:

Maigret di George Simenon

Perry Mason di Erle Stanley Gardner

Miss Marple ed Hercule Poirot di Agatha Christie

Nero Wolfe di Rex Stout

Montalbano di Andrea Camilleri

Fratello Cadfael di Ellis Peters

Jim Qwilleran di Lilian Jackson Braun

Padre Brown di Chesterton

Hellery Queen di Hellery Queen (Dannay e Nathan)

Sherlock Holmes di Conan Doyle

Le motivazioni delle mie scelte sono date innanzitutto dal fatto che questi autori non sono mai banali, i libri sono scritti molto bene e danno sempre la possibilità di “scoprire” il colpevole se si è attenti alla vicenda e si usa la materia grigia, insomma si può immedesimarsi nella vicenda e diventare investigatori noi stessi.

Per le serie televisive, oltre a quelle già ricavate dagli autori sopracitati, adattamenti con i quali non sempre io sono d’accordo, cito anche:

L’ispettore Derrick

La signora in giallo

Il tenente Kojak

L’ispettore Mehmet Özakin (Squadra omicidi Istambul)

Bones

Come per il mio predecessore, essendo questo un argomento non a tutti gradito, lascio anche io la scelta di partecipare a questo Tag a chiunque lo desideri.

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8 pensieri su “Who’s dead? Tag

  1. Ma allora è vero che sei una grande Fan dei Gialli. Wow quanti nomi hai dato.. bravissima 🙂

    E visto che è il giorno giusto ti auguro anche di passare una Buona Domenica 🙂

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  2. Rispetto e mi piacciono gli investigatori ( in divisa oppur no … ) citati sopra, ma io amo soprattutto :

    1) Philipe Marlow di @Raymond Chandler
    2) Sam Spade di @Dashell Hammet
    3) il Commissario De Vincentis di @Augusto De Angelis
    4) il Commissario Montalbano di @Andrea Camilleri
    5) Aristotele di @Margaret Doody

    poichè essi, scevri di elucubrazioni letterarie, rispecchiano la vita reale, e mostrano quindi con struggente passione tutti i moti dell’ anima, i teneri sensi … gli amori possibili solo nel sogno ! 🙂

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    • Ho letto poco su Marlow e De Vincentis. Nulla su Sam Spade e Aristotele, Montalbano ce l’ho “tutto” e ogni tanto lo rileggo e acquisto ogni nuova pubblicazione appena esce.
      Di quelli da me citati, hai letto qualche cosa?

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  3. Del Commissario Maigret, posseggo, e quindi ho letto, tutti i libri scritti da @Simenon ;
    Idem di @Agatha Christie … avendo letto ( e possedendo quasi tutti i libri – da me accuratamente restaurati – nei Classici Mondadori ) il più sia di Miss Marple che di Poirot . Di Fratello Cadfael … posseggo ed ho letto due libri ( ottima … @Ellis Peters ) .
    Di Sherlock Holmes ho tutti i libri … e li ho letti !
    Non conosci a fondo @Dashell Hammmett ??? 😯
    Ahi @Nedina … leggiti di @Chandler …. LA SEMPLICE ARTE DEL DELITTO, in cui il grande Scrittore spiega, con ampie ed esaustive argomentazioni, “perchè @Hammett resta il più grande di tutti e di tutte” ! 🙂

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    • Lo cercherò in biblioteca.
      Hai mai letto nulla di Lilian Jackson Braun “Il gatto che…” io la adoro.
      A me della Peters ne mancano solo 5, per completare la mia collezione e anche la serie televisiva sul monaco benedettino è ambientata molto bene. Sto completando la raccolta di Maigret; della Christie invece ho un centinaio di titoli e preferisco Miss Marple a Poirot.
      Ne ho qualcuno di Giulio Leoni con Dante Alighieri investigatore ed erano belli anche “I racconti del Maresciallo” di Mario Soldati. Ho letto qualcosa di S.S. Van Dine, ma se mi è rimasto poco in zucca vuol dire che non mi aveva preso.

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  4. Raymond Chandler nacque a Chicago, Illinois, nel 1888; si trasferì in Gran Bretagna nel 1895, quando i suoi genitori divorziarono. Ritornò negli Stati Uniti nel 1912; nel 1917 si arruolò nell’esercito canadese e combatté in Francia.
    Iniziò a scrivere pulp fiction per guadagnarsi da vivere e, dopo una parentesi lavorativa nel campo petrolifero, pubblicò il suo primo racconto nel 1933, sulla rivista Black Mask.
    Il suo primo romanzo, Il grande sonno, è del 1939, cui seguì il contratto come sceneggiatore con la Paramount nel 1943. Scrisse nove romanzi, di cui uno incompiuto, e varie sceneggiature per Hollywood, tra cui La fiamma del peccato (Billy Wilder, 1944), The Unseen (Lewis Allen, 1945) e L’altro uomo (Alfred Hitchcock, 1951).
    Precipitato nel tunnel dell’alcolismo, tentò il suicidio nel 1955, un anno dopo la morte della moglie.
    Prima di aver ultimato l’ottavo romanzo della saga di Marlowe, morì di polmonite a La Jolla, nel 1959.

    Raymond Chandler – Romanzi e racconti 1933-1942Pesantemente critico verso il romanzo poliziesco tradizionale, di scuola inglese, per la sua mancanza di realismo, seguì la strada della narrativa hard boiled, iniziata da Dashiell Hammett, e diede anche un contributo teorico rispetto a questa nuova scuola, definendone ambiti e caratteristiche: il saggio The Simple Art of Murder è stato pubblicato sulla rivista Atlantic Monthly nel 1944 (in Italia come premessa alla raccolta di racconti La semplice arte del delitto, Feltrinelli, 1976, che contiene anche il saggio di Oreste Del Buono che riproduciamo più sotto).

    Il suo personaggio di gran lunga più famoso è l’investigatore Philip Marlowe, portato sullo schermo da attori come Dick Powell, Robert Mitchum, James Garner, Elliott Gould, ma soprattutto Humphrey Bogart. Quest’ultimo aveva già impersonato il Sam Spade di Hammett, e nell’immaginario queste due figure hanno teso quasi a sovrapporsi, a discapito del personaggio che prima di Marlowe aveva inaugurato la nuova stagione del poliziesco.
    Considerato a lungo niente più di un brillante artigiano, Chandler è stato poi rivalutato come scrittore a tutto tondo; si è dedicata maggiore attenzione alla sua complessa biografia, che ne fa un vero e proprio intellettuale prestato al giallo; anche per il suo forte legame culturale con la Gran Bretagna (dove aveva studiato), sono state notate numerose affinità tematiche e simboliche con i modernisti. Man mano che l’accettazione del giallo nell’ambito della letteratura in generale si fa sempre più diffusa, Chandler viene sempre più considerato un esponente, eccentrico se non marginale, del modernismo.
    Nel 1955 con The Long Goodbye (Il lungo addio) ha vinto il Premio Edgar Award.
    Innumerevoli gli omaggi a Marlowe, nel cinema e nella letteratura: ricordiamo solo il film Provaci ancora Sam (diretto nel 1973 da Herbert Ross, scritto e interpretato da Woody Allen; ma qui l’icona è Bogart) ed il bellissimo Triste, solitario y final dello scrittore argentino Osvaldo Soriano.

    Il grande sonno (The Big Sleep, 1939), Feltrinelli, 1948, 2006; Mondadori, 1948, 1974, 2007
    Addio mia amata (Farewell, my lovely, 1940), Feltrinelli, 1949, 2005; Bompiani, 1953, 1975; Garzanti, 1967; Mondadori, 1977, 2007
    Finestra sul vuoto (The high window, 1942), Mondadori, 1963, 1984; Feltrinelli, 1990, 2009
    In fondo al lago (The lady in the lake, 1943), Mondadori, 1947, 1980, o La signora nel lago o La donna nel lago, Feltrinelli, 1988, 2001, 2013
    Troppo tardi (The little sister, 1949), Mondadori, 1950, 1981; o La sorellina, Feltrinelli, 1989, 2013
    Il lungo addio (The long goodbye, 1953), Feltrinelli, 1949, 2013; Bompiani, 1956, 1986; Mondadori, 1970, 2006
    Ancora una notte (Playback, 1958), Feltrinelli, 1949, 2013; Longanesi, 1959, 1967, 1979
    Poodle Springs (Poodle Springs, completato da Robert B. Parker, 1989), Mondadori, 1990

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    • Grazie. Ero andata anche io su Wiki a leggere sia di Chandler che di Hammet. Poi mi sono ricordata di avere visto i film su Marlowe interpretati da Bogart e poi da Mitchum e ricordo anche di avere visto “Il falcone maltese” di Hammet e di averne letto il libro anni fa.
      E’ certo, però che se non ho cercato gli altri libri di questi due autori, sicuramente il loro modo di scrivere non mi ha toccato molto. Proverò a rileggere qualche cosa prossimamente, forse li apprezzerò di più. A me piace una scrittura “lenta”, descrittiva, curata. Credo che Hammet e Chandler (che lo ha preso per maestro) descrivano un mondo, più che giallo, noir, molto vicino alla loro epoca e al mondo della mala americana, però molto lontano dai miei gusti personali.

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