La persicata

Nel mio giardino, fra gli altri alberi da frutto, ce ne sono anche tre di pesche bianche, frutti dal profumo e dalla polpa delicati e che vanno consumati velocemente.

Questi frutti venivano usati, quando io ero piccola, per fare la “persicata”, simile alla marronata e alla cotognata che venivano consumate durante l’inverno, conservando i sapori dell’estate.

Pesche bianche

mie foto

Si raccontava che la ricetta fosse stata inventata da una donna che,
ai tempi di Napoleone durante la campagna di Russia, volle inviare questi frutti al proprio amato: il figlio, forse il fidanzato oppure il marito, le versioni sono diverse.
Poiché chi avrebbe portato il dono avrebbe impiegato parecchie settimane in viaggio e i frutti delicati potevano deperire, la donna creò questa ricetta che io trascrivo così come mi è stata tramandata.

La persicata

foto dal web

Per un chilo di polpa di pesche bianche, ben mature e molto tenere, ci vogliono 800 grammi di zucchero.

Immergere le pesche per pochi minuti in acqua bollente per poterle pelare con facilità.

Aprirle e togliere il nocciolo.

Passare le pesche al passaverdura e mettere la polpa in un tegame, far cuocere a fuoco moderato mescolando con un cucchiaio di legno.

Quando la polpa incomincia a bollire, aggiungere lo zucchero e riportare ad ebollizione sempre mescolando.

Cuocere a fiamma lenta per un quarto d’ora, sempre mescolando.

Togliere la persicata dal fuoco e versarla in una teglia rettangolare, bassa,  tenendo uno spessore non più alto di due, tre, centimetri.

Lasciare raffreddare la persicata in luogo caldo, per una settimana circa, perché si asciughi bene.

Tagliarla a fettine o a cubetti, passarli nello zucchero semolato e conservarli in una scatola rivestita di carta, oppure nei pirottini.

 

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21 pensieri su “La persicata

    • La sto preparando oggi, l’ho appena versata nella teglia, ora devo aspettare, con pazienza, che si asciughi per poterla conservare, anche se temo che non durerà a lungo, perché ci sarà chi, per paura che possa andare a male, la farà fuori in breve tempo.

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  1. C’ era la luna …. e ad essa sospirai,
    e quell’ argento mi fece innamorare :
    manda le pesche, @Neda, che Tu fai,
    e insièm coniugheremo il verbo amare ! 😀

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    • Mio caro Amico,
      che alla Luna sospiri,
      altro non posso darti
      che un fraterno affetto.
      Il verbo amare coniugo
      con il mio Lui soltanto
      da un trentennio e più.
      Perdona la franchezza,
      mantieni l’amicizia
      e aspetta la dolcezza
      degli aulenti frutti.

      Ciao, un abbraccio e ti auguro di cuore la buona notte.

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  2. Che cosa buona!! Io invece in questi giorni sto facendo marmellata di pesche, a dire la verità è da ferragosto, ne ho fatti vari barattoli al sud dal mio uomo, e adesso inizio qui a nord per me e il mio bambino. Un bacio, buonanotte!

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  3. Altro non puoi darmi che un “fraterno affetto”, @Neda cara ?!? 😯
    Ma è proprio quello ( oltre alle pesche così sapientemente da trattate ) che vado cercando da te ! 🙂

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    • Sì, l’avevo capito, era chiaro, ma mi diverto sempre a mettere i “puntini” sopra le “i”e poi, alla mia età posso anche permettermi di scherzare un po’, vero?
      Ciao Cavaliere-Poeta, cavalca felice nella brezza leggera di questo solare pomeriggio di fine estate.

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  4. L’ estate …. sta finendo, e i suoi colori
    presto scompariranno in un balèno,
    va via tristezza …. o interrompi almeno
    di acuìr il rimpianto e i suoi dolori ! 😐

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  5. Anch’ io, più di ogni altra stagione, amo, o meglio “adoro” il pio, il tenue, il nostalgico … multi-colorito AUTUNNO ! 🙂
    Poichè accompagna al vento le vecchie foglie gialle già morte e, al contrario di quanto pensino i più, fà germogliare. sotto le sue fertili zolle, una nuova vita … e ritrovare vecchi amori che – erroneamente – ritenevamo perduti !
    °°°

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  6. Grazie per questa bella canzone, interpretata da uno dei miei cantanti preferiti. Ogni tanto mi vado a risentire su YouTube il suo concerto all’Opera quando aveva sessant’anni e cantava meglio di quando ne aveva trenta.
    Buona serata, mon Ami!

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