Ice cream book tag

Mi è arrivato un invito da Affyhttps://afinebinario.wordpress.com/ per partecipare a:

Ice Cream – Book Tag

strawberry-ice-cream-wallpaper-6 Le cui regole sono state create da:
http://letteredinchiostro.blogspot.it/2015/06/ice-cream-book-tag.html#comment-form e ho deciso di partecipare, perché mi piace leggere.
Quindi, ecco la mia scelta dei libri abbinati ai gusti dei gelati.
MELONE: Un libro che hai già deciso di leggere durante l’estate. viaggio di un cuocoIl viaggio di un cuoco di Anthony Bourdain, come girare il mondo, in chiave gastronomica.

MENTA: Una serie che ti è entrata nel cuore cadfael-composite Le avventure di Cadfael, erborista, monaco benedettino medioevale poco ortodosso e incline a risolvere misteri. Autrice Ellis Peters. Bella anche la serie televisiva.

LIMONE: Una serie difficile da digerire. la recherche - proust A’ la recherche du temps perdu, di Proust. La lessi da adolescente. Opera importante, forse fra le maggiori della letteratura mondiale, ma così lontana dal mio mondo e dalla mia epoca che mi fu difficile apprezzarla. Cercherò di rileggerla nei prossimi anni.

TIRAMISU: Un libro che ti ha tirato su il morale. ore giapponesi Fosco Mar Ore Giapponesi, di Fosco Maraini (il padre di Dacia) Un libro magnifico, come tutte le altre opere di Fosco, corredato da stupende fotografie fatte dall’autore stesso. Una prosa ariosa, raffinata, coinvolgente, scorrevole, che racconta il rapporto dell’autore con il Giappone, luogo nel quale visse per alcuni anni e nel quale tornò altre volte. In un lungo e penoso periodo della mia vita, durante alcuni anni di clausura forzata, leggevo i libri di Fosco per risollevare l’animo e recuperare la gioia di vivere.

FIORDILATTE: Un classico. Kon tiki libro Kon Tiki, di Thor Heyerdhal. Il diario di un viaggio appassionante di un manipolo di avventurosi ricercatori, su una zattera di tronchi di balsa, attraverso il Pacifico per dimostrare una teoria archeologica. Avevo dieci anni quando lo lessi per la prima volta. Fu una folgorazione, scoprii l’amore per la storia, per l’archeologia e anche per l’arte guardando i magnifici acquerelli di Eric Palmquist, un componente della spedizione.

FRAGOLA: Un libro con una tenera storia d’amore. Herriot un dono di natale Il dono di Natale di James Herriot. Una commovente e delicata storia d’amore fra una vecchia signora e un gattino, raccontata da un simpatico veterinario e splendidamente illustrata da Ruth Brown.

CIOCCOLATO: Un libro di cui aspetti il seguito. la giostra degli scambi, Camilleri Le storie di Camilleri sul Commissario Montalbano le ho lette tutte, questa è l’ultima che è stata pubblicata. Aspetto le prossime.

CAFFE: Un libro che ti ha fatto stare sveglio alla notte. La rilegatrice di libri proibiti La rilegatrice dei libri proibiti, di Belinda Starling. La storia di un’eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, la città più grande del mondo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.

Le mie nomination sono per:
Ossidiana:  https://womanlands.wordpress.com/
Irene:  https://animescritte.wordpress.com/
Enrico:  https://enricogarrou.wordpress.com/
Nina:  https://ninatrema.wordpress.com/ Brigida:  https://haimaiprovatoapettinareilvento.wordpress.com/

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23 pensieri su “Ice cream book tag

  1. Wow … dei libri interessanti! 🙂
    Conosco quello di Camilleri (La giostra degli scambi) come sempre intrigante e quello di James Herriot (Il dono di Natale) tenerissimo.
    Il viaggio di un cuoco di Bourdain mi stuzzica da un pò, credo sia arrivato il momento di leggerlo.
    Sei stata molto veloce a preparare il post, complimenti. 😀
    Un abbraccio

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    • E’ da un paio di ore che litigo con WP e stavo quasi per gettare la spugna.
      Hai mai letto un libro di Fosco Maraini?
      Etnologo, orientalista, alpinista, fotografo e inventore della poesia metasemantica: “Gnòsi delle fanfole”
      Il suo capolavoro, il libro a cui era più affezionato, è “Paropamiso”, ma ha scritto anche
      “Segreto Tibet”
      “Case, Amori, Universi”
      “Gasherbrum 4 (La splendida Cima)”
      “Gli ultimi pagani”
      sono quelli che ricordo.

      Lui si definiva un CITLUVIT (cittadino luna visita istruzione pianeta terra), infatti era un osservatore arguto, con la curiosità di un bambino e una cultura enciclopedica.
      La sua è una scrittura magnifica, incantatrice, affascinante.
      Ciao
      Neda

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  2. Ciao Neda, grazie per avermi pensato e complimenti per le tue scelte letterarie. Io però non riuscirò a continuare il gioco, non ne ho tempo e forza in questo momento. Scusami. Un abbraccio.

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  3. Ahhhhhhhhhhhhh! La poesia metasemantica di Fosco Maraini! Ricordo che mi ha aperto un mondo a riguardo dell’utilizzo dell’articolazione della parola italiana, della musicalità al di fuori della metrica, alla fantasia ed all’ingegno di quest’uomo! Evviva!
    Devo dire che mi piace questa cosa, durante la settimana prometto che mi impegnerò a fare il compitino sui libri saporiti che ho nel mio bagaglio…
    Un caro abbraccio.

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  4. Però … che splendide casalinghe …. dalle tue parti, eh ???
    Che dipingono e ricamano, che sfornano leccornie & delikatessen, che leggono @Proust ( A la recerche du temps perdu, è – insieme all’ Odissea di @Omero – il mio LIBRO DEI LIBRI … quelli senza i quali nemmeno potrei vivere ), @Camilleri ( eccellente ! ) e @Fosco Maraini, che sanno gestire PC & derivati, che sanno dar di penna come, e meglio, di pretesi intellettuali, che regnano in casa e fuori …. insomma :
    MACCHEBBELLE CASALINGHE MADAMA DORE’ !!! 😀

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    • Già, casalinghe che hanno lavorato prima del matrimonio, che hanno poi rinunciato alla carriera, per libera scelta, per occuparsi della famiglia, che hanno imparato a fare con le proprie mani tutte quelle cose che non potevano permettersi di acquistare; più che belle, queste casalinghe, brave ma, soprattutto, soddisfatte di godere ogni giorno della loro vita. Credimi, di queste casalinghe ne conosco anche di giovanissime, che hanno rinunciato alla carriera per tirar su i figli, per occuparsi dei loro vecchi.
      La necessità aguzza l’ingegno, si diceva una volta e una donna con le mani d’oro fa la fortuna di qualsiasi brav’uomo, come l’uomo semplice, onesto e lavoratore, rende felice qualsiasi donna che abbia cervello.
      Ciao Cavaliere, emulo del grande Ulisse, buon fine settimana e che gli astri ti siano benigni.

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  5. Di fronte a queste casalinghe ( come te …. ), è giocoforza ch’ io m’ inginocchi come da mio àvatar, deponendo nel contempo a terra il mio spadone da combattimento e baciando loro la mano in un omaggio sincero che mi viene dal cuore ….. 🙂
    Poi, mi rialzo e, in groppa al mio fedele ( ma stanco ) destriere …. continuo a vagare …. E vedo, di queste casalinghe, che vengono forzate, stuprate, violentate …. uccise, ed i carnefici dicono che l’ hanno fatto “in nome dell’ amore” …
    E allora mi perdo, e verso lacrime senza ritegno, smarrendomi in una dimensione che, non ostante la mia disponibilità “a capire più che a giudicare”, non riesco più minimamente a comprendere, e vorrei morire …. Ma amo troppo la vita, e continuo a lottare, giorno per giorno, come il mio emulo spagnolo ….. talvolta ahimè contro i mulini a vento ! 😦

    Ma se amare costoro è la mia sorte,
    se del mio sogno, esse, son le figlie,
    muto il dolore e tutte le mie voglie
    per dar loro la vita …. e non la morte !
    @Cavaliereerrante

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    • Che ci siano maschi, non sono uomini, che picchiano la loro compagna è aberrante, non parliamo poi se picchiano dei bambini indifesi, che una donna si lasci picchiare….. io mi sono sempre detta che un uomo mi avrebbe messo le mani addosso una volta sola, prendendomi alla sprovvista, ma non avrebbe mai più avuto la possibilità di toccarmi una seconda volta.
      Quelli che stuprano sono degli impotenti, incapaci di costruire un rapporto di qualsiasi genere con un partner, che usano la forza per ottenere ciò che non sono capaci di ottenere con il corteggiamento, sono quindi dei deboli mentali, degli idioti, degli insicuri in tutti i sensi, tranne che nella forza bruta, e non voglio usare termini impossibili a pubblicare.
      Cinque anni fa feci questo post in Flickr, clicca sull’immagine per leggere anche il testo.
      Basta ! - That's enough!
      La barbarie c’è sempre stata e continua, e trovo anche che sia una barbarie definire FEMMINICIDIO l’uccisione di una donna, perchè noi siamo DONNE, da DOMINA, signora, e non femmine soltanto, visto che quando uccidono un uomo, si dice OMICIDIO e non MASCHICIDIO.
      Scusa lo sfogo, hai toccato un nervo scoperto che duole da sempre. Il ’68 non doveva soltanto emancipare la donna, avrebbe dovuto mettere un po’ di sale in zucca a certe testoline che nel nostro dialetto vengono definite “cò de raarì”, ovvero: teste di cardellino, uccellino, cioè testoline con meno di un grammo di materia grigia.

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  6. Pingback: Nomination | Un Dente di Leone

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