Essere governato…

“Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, recintato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato, da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù.

uomo con la barba mezza faccia

disegno a pastello su carta colorata (di Neda)

Essere governato vuol dire essere, ad ogni azione, ad ogni transazione, ad ogni movimento, annotato, registrato, censito, tariffato, timbrato, squadrato, postillato, ammonito, quotato, collettato, patentato, licenziato, autorizzato, impedito, riformato, raddrizzato, corretto.

Vuol dire essere tassato, addestrato, taglieggiato, sfruttato, monopolizzato, concusso, spremuto, mistificato, derubato, e, alla minima resistenza, alla prima parola di lamento, represso, emendato, vilipeso, vessato, braccato, tartassato, accoppato, disarmato, ammanettato, imprigionato, fucilato, mitragliato, giudicato, condannato, deportato, sacrificato, venduto, tradito, e per giunta schernito, dileggiato, ingiuriato, disonorato, tutto con il pretesto della pubblica utilità e in nome dell’interesse generale.

Ecco il governo, ecco la sua giustizia, ecco la sua morale.”

 

Pierre-Joseph Proudhon
Testo ribloggato da: http://cupetinte.blogspot.it/

 

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25 pensieri su “Essere governato…

    • Mi sono ispirata ad una foto di Salvatore Bragantini, autore di un reportage dal titolo “Alla corte di re Tirich” il Tirich Mir, una montagna del Pakistan (da l’Espresso, 19 ottobre 2000). Ho accentuato l’espressione, rendendola più intensa.
      Grazie per la visita.
      Ciao
      Neda

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  1. Ha ragione, forse, @Ombreflessuose, quando scrive che ribellarsi servirebbe a poco : la Storia, infatti, ci insegna che, dopo i fuochi della passione rivoluzionaria, subentra la gestione di ciò che si è rivoluzionato … e pian piano dal rosso del sangue versato si passa al grigio della quotidianità, del vivere miserabile rintanati nel proprio orticello, ciechi agli altri ed a noi stessi …
    Tuttavia, credo fermamente che rivoluzionare noi stessi, nel senso di non stancarci mai di cercare la parte più nobile e migliore di noi ( e chissene frega se gli altri sono ladri & carogne …. ), mantenerci onesti e aperti al mondo che ci circonda …. non solo NON sia mai vano, ma che finisca per realizzare, a gioco più o meno lungo, il migliore dei mondi possibile ! 🙂

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    • Sì Bruno, se le andiamo a vedere le grandi rivoluzioni della storia, alla fine c’è sempre stata una restaurazione e, come dici tu, ci si abitua.
      Il vero eroe rivoluzionario non è il celebrato Enrico Toti, con tutto il rispetto che gli si deve per un gesto clamoroso quanto inutile, ma il padre di famiglia che fa il proprio dovere tutti i sacrosanti giorni, cercando di arrivare a fine mese, esempio onesto e civile per i propri figli, ai quali insegna il rispetto di se stessi e degli altri, della parola data, della proprietà altrui, della propria dignità.
      E di gente così ce n’è tanta, tanta davvero.
      Peccato si parli solo dei poveri idioti che hanno dimenticato il significato del termine “civiltà”.
      Buona serata
      Un abbraccio.

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  2. Molte sono le iatture e i mali che gravano sul destino umano, tante che un saggio ebbe a dire che non un solo dio abbia potuto decretarli, ce ne saranno voluti una miriade. La consapevolezza della morte è uno dei tanti. Un altroi è l’esigenza di dover essere governati, di dover obbedire a delle leggi e a dei capi.

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    • Approvo Guido.
      Ma i capi, per essere considerati tali, dovrebbero dare il buon esempio, essere i primi ad obbedire alle leggi e non prevaricare mai. Come può, altrimenti, il popolo rispettarli ed obbedire alle leggi?

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  3. Giusto … quanto dice il mio amico @Guido !
    Come rispettare le persone ( lasciamo stare la parola “capi” … ) preposte alla guida delle Istituzioni di una società democratica e civile, ove costoro si appalesassero CIALTRONI & LADRONI ?!?
    Rispettando la legge, finchè E’ LEGGE, mantenendo sè stessi, a prescindere dagli altri, semplicemente onesti e coesi sull’ ideale di democrazia, e combattendo con ogni mezzo lecito quegli insufficienti cialtroni & ladroni !
    Questa … è la Democrazia, cara @Neda, che non è una organizzazione sociale perfetta, bensì uno stare insieme ordinato SEMPRE PERFETTIBILE !!! 🙂

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    • Avete ragione tutti e due. Peccato che io sia rimasta un’inguaribile romantica che crede ancora in una utopistica democrazia perfetta nella quale chi è “in alto” debba essere al servizio di chi sta in “basso” aiutandolo ad elevarsi, in tutti i sensi.

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  4. Complimenti, mi sono incantata a guardare la perfezione del tuo disegno 🙂
    Se ti fa piacere ti ho nominata per l’Ice cream Book Tag, ritieniti comunque libera di aderire o meno 🙂
    Un abbraccio
    Affy

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  5. Azz …. dannate procedure ! 👿
    Trattavasi di @Biancaneve che sospirava, cogli occhi sognanti, la melodiosa canzone UN GIORNO QUI VERRA’ ! 😀

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  6. Grazie lo stesso, ricordo il brano e il film della Disney.
    Per quanto romantica io sia, però, non mi ha mai visto nessuno “sospirare con gli occhi sognanti”, ho più il piglio del maschiaccio….

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