Cézanne visto da Paul Gauguin

Cézanne- maison Zola a Mèdon

Cézanne – Maison Zola à Médan.
immagine presa dal web

Cézanne dipinge uno scintillante paesaggio: fondo blu oltremare, verde intenso, ocra brillante; alberi allineati, i rami si intrecciano lasciando tuttavia vedere la casa del suo amico Zola con le persiane vermiglie che rendono arancio il cromo che brilla sulla calce dei muri.
I verdi Veronese  che esplodono segnalano la verzura raffinata del giardino e, in contrasto, il suono grave delle ortiche violacee in primo piano orchestra il semplice poema.
E’ a Médan.

Pretenzioso, il passante spaventato, guarda ciò che egli pensa sia un pietoso rifiuto amatoriale e sorridendo professionalmente dice a Cézanne:
“Lei dipinge? ”
“ Certo, ma così poco …
“Oh! Lo vedo bene: sapete, io sono un ex allievo di Corot e se volete permettermi di aiutarvi con alcuni abili tocchi vi rimetto a posto tutto. Valori, valori … non c’è che questo ”
E il vandalo, impudentemente, mette sulla rutilante tela qualche sciocchezza. Sporchi grigi coprono le seterie orientali.

Cézanne esclama:
«Signore Lei ha fortuna, e facendo un ritratto lei deve, senza dubbio, alzare i lumi sulla punta di un naso, come sulla gamba di una sedia.”

Cézanne riprende la sua tavolozza, gratta via con la spatola tutte le porcherie del gentiluomo.
E dopo una pausa silenziosa, lancia una formidabile pernacchia e si gira verso l’uomo dicendo:
“Eh! E’ un sollievo…”

Tratto da  Avant et Après di Paul Gauguin
tradotto da Neda

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19 pensieri su “Cézanne visto da Paul Gauguin

  1. Che scelta, @Neda, questo brano azzurro
    in cui @Cezanne spiega un suo dipinto,
    tutto riquadra … e il paesaggio è tinto
    come lo vede il cuor … nel suo sussurro ! 😀

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  2. Grazie Poeta.
    Bello annegare gli occhi negli azzurri e nei verdi, riposanti e rinfrescanti.
    Veramente è Gauguin che “legge” l’opera di Cézanne…
    Hai mai letto “Noa-Noa”, sempre di Gauguin?

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  3. Appunto … @Gauguin , che aveva non poche affinità con @Cezanne, lo fà parlare con grande vericidità ….
    @Gauguin, con @Piero della Francesca ( che, è per me, il più grande di tutti … e che ancora mi appassiona col suo mistero ), è stato il mio primo modello di pittura, avendone io copiato ben 5 quadri quando iniziai a dipingere coi colori ad olio !!!
    Ne conosco, quindi, pressochè l’ intera opera …. 😀

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    • Piero della Francesca….molti anni fa ebbi l’occasione di vedere il bell’affresco su Sigismondo Pandolfo, conservato, all’epoca, in una stanzetta del tempio malatestiano di Rimini.

      Quindi “Lei dipinge, Cavaliere?”

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  4. Mi hai fatto venire in mente l’aneddoto del gonfaloniere della Santa Sede Pier Soderini che dice a Michelangelo che il naso del Mosè è troppo prominente e va un po’ ridotto. Michelangelo furtivamente prende da terra un po’ di polvere di marmo e lasciandola cadere fa finta di scalpellare il naso. Il gonfaloniere di fronte al risultato esclama: Ecco, così è perfetto.

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    • Sì, lo ricordo anche io questo aneddoto.
      Cézanne, però, è più diretto e strappa via le porcherie, messe dal ficcanaso, in sua presenza, completando l’opera con una sonora pernacchia e un commento liberatorio…

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  5. Sì …
    E, per quanto attiene a @Piero, la presenza della tavoletta LA FLAGELLAZIONE e del dipinto LA MADONNA DI SENIGALLIA presso il Palazzo Ducale di Urbino ( che funge anche da “Galleria Nazionale delle Marche ), costituiscono la ragione del mio viaggio ‘on the road’, ogni anno, nella splendida città dei Montefeltro …. che, da buon romano de Roma, ho eletto a mia 2^ città del cuore …. dopo la natìa Roma ! 🙂

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    • Quindi, se non erro, ti chiami Bruno, sei romano, dipingi, o hai dipinto, so che compi gli anni in primavera (aprile? maggio?) e ti piace poetare, ma con lemmi antichi e versi in rima.
      Oltre a copiare quadri antichi, dipingi anche altro?

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  6. Beh … visto che vuoi conoscere la mia scheda, ed io NON ho un blog, aggiungo :
    1) sono un Ingegnere che, accanto alla matematica, amo ( semplicemente … adorandolo ) il greco antico, che – ora che sono in pensione – posso tradurre quando voglio, ed insegnarlo “rigorosamente” a giovani liceali che vogliano approfondire questa FONDAMENTALE BRANCA DELLA CONOSCENZA, così come insegno, a giovani matricole di Ingegneria, la matematica “vera”, ben diversa da quella che affrontarono, passivamente, al liceo, sia classico che scientifico ;
    2) sì dipingo …. inventando quadri come in un sogno, ma sempre componendo con figure e scenari reali ;
    3) suono “chitarra e armonica” …. ad un livello così autenticamente stradarolo che potrei, con pochissime difficoltà, guadagnarmi il pane in bettole o angoli di strada ;
    4) mi chiamo @Bruno ( ma questo lo sai …. ) ed il mio mese natìo è MAGGIO ( esattamente il 3 di questo mese odoroso, e quindi son TORO ) ;
    5) Roma ( la mia città natale … ) ed accanto ad Urbino, amo Pesaro, ove may and many years ago feci il militare al 28° Reggimento Fanteria “Pavia” … e dunque ogni anno ci vado verso la fine di settembre, rigorosamente “solo” ( fatta eccezione della “mia fidanzata”, e cioè l’ Alfa Romeo d’ argento 2000 JTD Turbodiesel capace di toccare i 220 km/h, della chitarra acustica ‘ybanez’, tracolla ed armoniche ‘honer’, e dei miei amatissimi libri di greco e matematica ) …. insomma “on the road” …. risiedendo in questa bella città di mare all’ Hotel San Marco, da cui mi sposto ovunque purchè spinto, non da scontate rimpatriate ( anche se di amici colà ne ho tantissimi … ), bensì SEMPRE UN’ EMOZIONE IMPROVVISA .
    Amando io la privacy, NON metto mie foto … ma se Tu incontrassi un signore alto 190 cm, slanciato ( peso … ehm … 80 chili ), barba rada e capelli più bianchi che neri, con stivaletti rossi e jeans ( rigorosamente Levys-Strauss … ) e cinturone dalla fibbia scolpita “d’ argento e smalto”, con l’ onnipresente pipa ( Castello ) in bocca che brucia tabacco ERINMORE, camicie oxford ( prevalentemente celesti ) e cravatta “regimental”, oppure con giubotto di pelle e camicie ‘Levys-Strauss’ o anche Lee ….. Tu potresti dire :
    “Per la miseria …. e che ci sta facendo qui @Bruno, alla Locanda di Maria in Novilara (Ps) …. davanti a quelle mitiche fettuccine col sugo di fagioli e con in mano quel bicchiere di rosso sangiovese” ???
    E, 10 su 10, ci azzeccheresti … e divideresti il tavolo con me !!! 🙂

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    • Caspiterina, questa me la salvo, copio e stampo per rileggermela ogni tanto.
      Sei TORO, come il mio Federico (marito) che è nato il 5 (Ei fu. Siccome….) il quale, abbiamo scoperto, era dello stesso reggimento ( 3° Savoia Cavalleria, truppe corazzate) di Guido che tu ben conosci, e sono stati negli stessi luoghi da militare, ma in epoche diverse e con lo stesso comandante.
      Se ti incontrassi ti riconoscerei di certo, ma dovresti sederti per parlare con me, o mi verrebbe il torcicollo a guardare in su.

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  7. Ah …. dimenticavo : ho agli occhi occhiali “ray-ban” modello 1948, con le classiche lenti da sole verdi ( mutate in “lenti da vista” ), che porto anche di sera, e …. ehm …. sì, mi piace scrivere versi, o in romanesco o alla maniera dell’ @Ariosto, che qualcuno/qualcuna ( ma non io …. ) ha definito “poetici” ! :mrgree:

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  8. Nò er 48 … nun è l’ anno mjio,
    ma è bbono e volentjiere me lo pjio … 🙂
    Sì … @Guido Esposto lo cognjiosco bbene
    puro senza vedello ! E le sue pene
    so’ identiche alle mjie … bbastardo Mondo,
    che la bbellezza ‘nnasconne a tutto tondo,
    ma quanno ce sentimjio … la tristezza
    cambjia vestito … e ce se fà allegrezza !!! 🙂

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  9. Buon pomeriggio “poeta” ?!?
    Dunque anche Tu … mi definisci così ?!? 😯
    Ma grazie, cara amica …. io l’ accetto, poichè non v’ è dubbio che ami la Poesia così come amo i sogni ! 😀
    Questo parlar leggiadramente di Poesia, mi dà tuttavia il destro di soffermarmi su @Trilussa ed il @Belli, entrambi gran Poeti … ed il primo anche grande uomo … oltre che impenitente “tombeur de femmes” a causa del suo fascino, della sua innata eleganza e della sua incessante caccia alle gonnelle .
    Ma mentre @Trilussa scriveva un romanesco che era uguale a quello parlato dai suoi coevi, il @Belli no … lui scriveva esattamente nel vernacolo parlato solo dalla suburra ( e cioè da mignotte, pivetti, frati puttanieri, imbroglioni, matresse, suore in fregola, osti furfanti …. insomma da tutta la plebaglia acquartierata nei maleodoranti vicoli e nelle infime case della periferia romana … mentre ben altro dialetto romanesco parlava lui stesso, austero funzionario dell’ amministrazione papalina, e gli altri ceti della società romana dell’ epoca ), e dunque – grazie a quel complesso scampato ai secoli – oggi tutta quella umanità che la Storia avrebbe cancellato “anche” dalla Memoria, RIVIVE CON STRUGGENTE VERITA’ …. donde il giusto titolo conferito all’ opera belliana di MONUMENTO ALLA PLEBE ROMANA ! 🙂
    A bientot …. @Neda, e sursum corda !

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    • In alto i cuori, anche a te.
      Non essendo io romana, dei due poeti ho ammirato non tanto le diversità del vernacolo quanto i contenuti dei testi, ma credo che tu l’avessi già capito. Stupenda la definizione che dai della suburra, mi ricorda un certo libro dell’Aretino.
      A presto, Cavaliere, a presto.

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